Aumenta la spesa militare globale: dopo gli USA, Cina e India in crescita

Pubblicato il 27 aprile 2020 alle 20:02 in Asia USA e Canada

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Nel 2019, la spesa militare globale ha visto il maggiore aumento dell’ultimo decennio. Dopo gli Stati Uniti, sono due Paesi asiatici, Cina e India, a totalizzare il volume più alto di investimento in Difesa. 

Le nazioni del mondo hanno speso un totale di 1,9 trilioni di dollari per il settore militare, nel 2019, secondo un rapporto pubblicato dall’International Peace Research Institute (SIPRI) di Stoccolma, il 27 aprile. Rispetto al 2018, tale investimento rappresenta una crescita annua del 3,6%, il maggiore aumento di spesa dal 2010. “Questo è il più alto livello dalla crisi finanziaria globale del 2008 e probabilmente rappresenta un picco”, ha dichiarato Nan Tian, un ricercatore del SIPRI.

A guidare l’aumento sono stati i maggiori distributori mondiali, guidati dagli Stati Uniti, che hanno speso 732 miliardi nel 2019, un aumento del 5,3% rispetto al 2018. Questi rappresentano, da soli, il 38% delle spese militari globali. Il 2019 ha segnato il secondo anno di crescita della spesa militare degli Stati Uniti dopo 7 anni di declino. Inoltre, per la prima volta, due Paesi asiatici sono tra i primi tre. maggiori investitori in Difesa. Cina e India hanno speso rispettivamente 261 miliardi (+ 5,1%) e 71,1 miliardi (+ 6,8%) di dollari.

La spesa cinese, negli ultimi 25 anni, ha seguito la rapida espansione economica del Paese. Tuttavia, gli investimenti di Pechino riflettono anche la sua ambizione di creare un “esercito a livello mondiale”. “La Cina ha dichiarato apertamente di voler essenzialmente competere con gli Stati Uniti come superpotenza militare”, ha riferito Tian. La crescita della spesa in Difesa di Pechino ha anche contribuito all’ascesa dell’India nel settore. “Le tensioni e la rivalità dell’India con il Pakistan e la Cina sono tra i principali motori dell’aumento delle spese militari”, ha dichiarato il ricercatore del SIPRI, Siemon Wezeman. 

In Asia, dopo la Cina e l’India, vengono il Giappone, con 47,6 miliardi di dollari, e la Corea del Sud, con 43,9 miliardi di dollari. In tale contesto è interessante specificare che le spese militari nella regione sono aumentate ogni anno, dal 1989. Inoltre, i primi cinque investitori in Difesa al mondo, che includono anche la Russia e l’Arabia Saudita, rappresentano insieme oltre il 60% delle spese militari totali. Secondo SIPRI, altri importanti sviluppi includono la Germania, che ha aumentato gli investimenti del 10% nel settore, nel 2019, arrivando a 49,3 miliardi di dollari, il più grande aumento percentuale di tutti i primi 15 Paesi. L’aumento della spesa della Germania potrebbe in parte essere spiegato da una maggiore percezione della minaccia dalla Russia, secondo gli autori del rapporto.

Mentre Tian ha osservato che “la crescita della spesa militare è accelerata negli ultimi anni”, ha anche affermato che questa tendenza potrebbe essere invertita a causa della pandemia di coronavirus e delle sue conseguenze economiche. Ora che il mondo si dirige verso una potenziale recessione globale, Tian sostiene che i governi dovranno ridimensionare la spesa militare rispetto ad altri settori, come l’assistenza sanitaria e l’istruzione. “È molto probabile che questo avrà un forte impatto”, ha dichiarato Tian. Tuttavia, il ricercatore ha ricordato che la crisi finanziaria del 2008 ha fatto diminuire le spese militari, ma si è trattato comunque di un periodo limitato di tempo. “Potremmo vedere da 1 a 3 anni di spese in calo e poi di nuovo un aumento negli anni a venire”, ha aggiunto Tian.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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