La Tunisia ribadisce la sua neutralità rispetto al conflitto in Libia

Pubblicato il 25 aprile 2020 alle 6:37 in Libia Tunisia

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Il presidente tunisino Kais Saied ha voluto ribadire la neutralità del suo Paese rispetto al conflitto libico dopo che il ministro della Difesa di Tunisi, Imed Hazgui, ha definito “milizie”le forze leali al Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, presieduto dal premier Fayez al Sarraj. Durante una chiamata telefonica, la scorsa settimana, Saied ha chiarito a Sarraj che la Tunisia considera ancora il governo di Tripoli come lunico legittimo in Libia, nonostante lerrore commesso dal ministro. Il 15 aprile, una dichiarazione rilasciata dalla presidenza tunisina affermava che “la Tunisia è impegnata come sempre al rispetto della legittimità”, riferendosi al riconoscimento da parte delle Nazioni Unite del Governo di Accordo Nazionale. La nota aggiunge poi che “una soluzione duratura in Libia può essere raggiunta solo dagli stessi libici” e che solo il popolo ha il diritto di decidere sul suo futuro, senza il bisogno di interventi stranieri”.

I leader islamici tunisini e libici hanno discusso telefonicamente del “significato” delle dichiarazioni di Hazgui, secondo quanto riferito dalla rivista The Arab Weekly. Khalid al-Mishri, capo del Consiglio di Stato libico, organo consultivo del governo di Tripoli, ha dichiarato di aver detto al presidente del partito islamico-moderato Ennahda, Rached Ghannouchi, di essere rimasto profondamente sconvoltodalla frase del ministro Hazgui. Sia al-Mishri, che è un ufficiale libico affiliato alla Fratellanza Musulmana, sia Ghannouchi, che è il leader dellIslam politico in Tunisia, condividono la visione del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, finalizzata proteggere lislamismo nella regione. Erdogan è uno dei maggiori sostenitori del GNA di Tripoli e fornisce appoggio diplomatico e militare alle truppe di al Sarraj nella guerra civile contro l’Esercito nazionale libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar.

I commenti di Ghannouchi e Saied, che sono in competizione sia sul fronte della politica interna sia su quello della politica estera, dimostrano che entrambi stanno cercando di definire a proprio vantaggio il corso delle politiche tunisine, specialmente per quanto riguarda le questioni sensibili, come la Libia. Ghannouchi, in particolare, tenta di difendere gli interessi islamici rappresentati dal suo partito Ennahda e dal suo elettorato.

Il confronto tra Tripoli e Tunisi coincide con una nuova ondata di violenza nel conflitto libico,esplosa vicino al confine con la Tunisia. Il 22 aprile, le forze dell’Esercito Nazionale Libico hanno condotto un attacco aereo contro i quartieri residenziali nell’Est della capitale e contro l’aeroporto di Mitiga. Il governo tripolino è riuscito a bloccare l’offensiva, abbattendo i missili prima che raggiungessero terra. Tuttavia, secondo il Ministero della Salute tripolino, lo scontro ha causato il ferimento di 4 vittime civili. Nonostante i ripetuti appelli a livello internazionale, rivolti alle parti impegnate nel conflitto libico, sia Haftar sia al Sarraj continuano a condurre attacchi e operazioni militari nei pressi della capitale così come in altre regioni libiche. In particolare, il 25 marzo scorso, il GNA ha dato avvio ad una nuova offensiva, dal nome “Tempesta di pace”, il cui scopo è contrastare l’avanzata dell’LNA.

In tale quadro, il 13 aprile, le forze tripoline sono riuscite a prendere il controllo di circa 8 località sulla costa occidentale libica, tra cui Sorman, Sabrata, Mitrid e al-‘Ajilat, raggiungendo un primo progresso dall’inizio dell’offensiva di Haftar contro Tripoli. Successivamente, il 18 aprile, un’ulteriore offensiva del GNA ha riguardato Tarhuna, contro cui stati condotti circa 20 raid aerei. Tarhuna, situata a circa 90 km a Sud- Est della capitale Tripoli, è una delle maggiori città libiche sotto il controllo delle forze di Haftar e, per quest’ultimo, rappresenta una base strategica da cui lanciare attacchi contro la capitale. Inoltre, dopo la perdita di Gharyan, del 27 giugno 2019, la città costituisce una roccaforte rilevante per l’LNA.

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Chiara Gentili

di Redazione