Corea del Nord: Pechino invia medici per Kim Jong Un

Pubblicato il 25 aprile 2020 alle 15:00 in Cina Corea del Nord

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Stando a quanto dichiarato da tre fonti anonime a Reuters, la Repubblica Popolare Cinese (RPC) avrebbe inviato una delegazione comprendente funzionari del governo e un team di esperti in medicina per assistere il capo di Stato Nord-coreano, Kim Jong Un, le cui condizioni di salute potrebbero non essere solide.

Secondo quanto dichiarato dalle tre persone legate ai fatti, la visita di funzionari ed esperti di Pechino è avvenuta lo scorso 23 aprile ed è stata guidata da un membro del Partito Comunista Cinese (PCC), facente parte del dipartimento per le relazioni internazionali della Commissione Centrale del PCC, attualmente guidato da Song Tao. Tale dipartimento è uno dei più importanti organi incaricati della gestione delle relazioni con Pyongyang. Tuttavia, ad oggi, né il dipartimento per le relazioni internazionali del PCC, né il Ministero degli Affari Esteri cinese hanno commentato quanto riportato da Reuters.

La visita sarebbe da inserire nel recente contesto di dubbi sulle condizioni di salute del leader di Pyongyang. Lo scorso 15 aprile, Kim Jong Un non ha partecipato alle celebrazioni per il “Giorno del Sole”, ossia la commemorazione di suo nonno, Kim II Sung, riconosciuto come il fondatore della Corea del Nord. Questi guidò la Nazione dopo la sua divisione dal Sud alla fine del dominio imperiale giapponese sulla penisola, avvenuta il 15 agosto 1945. Il 15 aprile, è ricorso il 108esimo anno dalla nascita di Kim II Sung e tutti i più alti funzionari del Paese hanno visitato il Palazzo del Sole di Kumsusan ad eccezione di Kim Jong Un e della sorella, Kim Yo Jong, destando grande attenzione e sospetto da parte di vari attori internazionali. Dalla sua ascesa al potere nel 2011, si è trattato della prima assenza del leader di Pyongyang in occasione di tale ricorrenza.

Date tali circostanze, lo scorso 21 aprile, alcuni media Sud-coreani avevano riferito che Kim era stato sottoposto ad un intervento di chirurgia cardiovascolare il 12 aprile, mentre la CNN aveva parlato di uno stato di “grave pericolo di vita”. Tuttavia, sia fonti governative di Pyongyang sia la presidenza Sud-coreana, hanno da subito smentito tali notizie. Stando a quanto dichiarato da Chad O’Carroll, amministratore delegato del Korea Risk Group, ciò che è da registrare è l’assenza recente di Kim dalla scena pubblica, anche in eventi come quello del 15 aprile, ma è necessario altresì essere cauti sui commenti sul suo stato di salute.  Lo scorso 23 aprile, lo stesso presidente americano, Donald Trump, ha affermato di non credere ai report comparsi sulla presunta gravità dello stato di salute del leader Nord-coreano e il suo segretario di Stato, ha affermato di seguire con attenzione la situazione. Il 24 aprile, una fonte Sud-coreana ha riferito a Reuters che, in base alle informazioni in loro possesso, Kim sarebbe vivo ed è probabile che presto comparirà nuovamente in pubblico.

La Corea del Nord è uno dei Paesi maggiormente isolati al mondo e reperire informazioni a suo riguardo è complesso. In particolar modo, lo stato di salute dei suoi leader è considerato un argomento di sicurezza nazionale, rendendolo così impenetrabile. Per tanto, l’agenzia di stampa inglese non è stata ancora in grado di sapere quale sia stato l’esito riscontrato dalla delegazione cinese in seguito alla loro visita.

Nel 2014, si era già verificata una situazione analoga alla presente, quando Kim era scomparso dalle notizie del Paese per oltre un mese per poi riapparire sulla TV di Stato zoppicante. Nel 2008, invece, suo padre, Kim Jong Il, aveva avuto un infarto e in tale occasione medici cinesi e francesi  fornirono assistenza per le sue cure. L’uomo era poi deceduto a causa di un secondo infarto nel 2011, lasciando le redini del Paese al figlio.

La RPC è il più importante alleato di Pyongyang e il suo maggior sostenitore economico, soprattutto nel contesto di sofferenza del settore a causa delle pesanti sanzioni internazionali a cui è sottoposto il Paese per frenare il suo sviluppo di un programma nucleare. Lo scorso 20 giugno il leader cinese, Xi Jinping si è recato nel Paese confinante, segnando la prima visita di un leader di Pechino negli ultimi 14 anni.

 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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