Nave USA transita nello Stretto di Taiwan

Pubblicato il 24 aprile 2020 alle 15:41 in Taiwan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una nave da guerra statunitense è transitata nello Stretto di Taiwan, secondo quanto hanno riferito, il 24 aprile, le forze armate di Taipei, in un momento di tensioni accresciute nell’area. 

Il Ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato che la nave da guerra degli USA ha viaggiato attraverso lo Stretto, in direzione Sud. Le forze armate di Taiwan hanno monitorato la nave che ha effettuato una “missione ordinaria”, ha aggiunto il Ministero, senza fornire ulteriori dettagli. Il tenente Anthony Junco, un portavoce della settima flotta statunitense, ha nominato i mezzi coinvolti, tra cui il cacciatorpediniere USS Barry, e ha dichiarato di aver condotto un “transito di routine nello stretto di Taiwan” in conformità con il diritto internazionale.

“Il transito della nave attraverso lo Stretto di Taiwan dimostra l’impegno degli Stati Uniti verso un Indo-Pacifico libero e aperto. La Marina degli Stati Uniti continuerà a volare, navigare e operare ovunque la legge internazionale lo consenta”, ha affermato. Durante il mese di aprile del 2020, l’aeronautica militare dell’esercito cinese ha condotto 36 ore di esercitazioni intorno all’isola. Alcuni di questi sono stati particolarmente aggressivi. Per esempio, la portaerei cinese Liaoning e un convoglio di 5 navi da guerra hanno navigato vicino a Taiwan attraverso lo Stretto di Miyako e la Air Force dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAAF) ha effettuato una missione notturna nei pressi dell’isola.

Le esercitazioni sono state “particolarmente aggressive”, ha affermato Bonnie Glaser, direttrice del “China Power Project” presso il Center for Strategic and International Studies. “Questi hanno sicuramente lo scopo di inviare messaggi di intimidazione a Taiwan e testarne le difese aeree per vedere quanto tempo impiegano per identificare che i mezzi sono in arrivo”, ha aggiunto. Inoltre, le relazioni tra Taipei e Pechino sono ulteriormente peggiorate nelle ultime settimane, a seguito dello scoppio del nuovo coronavirus in Cina. In tale contesto, Taiwan ha accusato Pechino di impedire all’isola di accedere alle informazioni complete fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), impedendogli di partecipare alle sue riunioni, in un momento di tale emergenza.

Taiwan non è membro dell’OMS a causa delle obiezioni della Cina, secondo cui l’isola è semplicemente una provincia cinese i cui interessi sono adeguatamente rappresentati da Pechino. Tuttavia, in una piccola vittoria diplomatica per Taiwan, l’OMS ha affermato che gli esperti dell’isola parteciperanno a incontri online con altri medici, per discutere del virus. Il Ministero degli Esteri di Taiwan ha dichiarato, il 9 febbraio, che si tratta di un “buon inizio” e che si impegnerà a prendere parte a più eventi dell’OMS. Tale questione si è trasformata in un problema anche nei rapporti tra Cina e Stati Uniti, con l’ambasciatore USA presso le Nazioni Unite che, durante un incontro a Ginevra, ha chiesto all’OMS di trattare direttamente con il governo di Taiwan, suscitando un forte rimprovero da parte della Cina. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.