Coronavirus: Praga dice addio al lockdown, cosa prevede la fase 2

Pubblicato il 24 aprile 2020 alle 17:28 in Europa Repubblica Ceca

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In Repubblica Ceca, i cittadini possono nuovamente uscire di casa dopo che, giovedì 23 aprile, il governo ha posto fine alle restrizioni ai movimenti. 

È quanto rivelato dall’emittente radiofonica ceca, Radio Prague, la quale che ha altresì specificato che in seguito alla decisione dell’esecutivo della Repubblica Ceca, i cittadini potranno anche nuovamente viaggiare, sia all’interno sia all’esterno del Paese. In aggiunta, tutte le attività produttive e commerciali della Repubblica Ceca torneranno alla normalità entro la fine di maggio, in anticipo rispetto al previsto. 

La decisione dell’esecutivo ceco è stata annunciata dal ministro della Salute, Adam Vojtech, il quale ha specificato che in caso di viaggi all’estero, i cittadini verranno sottoposti al tampone e posti in quarantena non appena rientrati. Tuttavia, se i cittadini sono in possesso di una certificazione che attesti la negatività al coronavirus, il tampone non sarà necessario, a patto che il documento non sia stato rilasciato prima dei quattro giorni dal rientro in Repubblica Ceca. A tale riguardo, però, il premier, Andrej Babis, ha consigliato ai cittadini di ritenere i viaggi consentiti solo in forma teorica. 

Anche gli assembramenti saranno nuovamente possibili, seppur in forma ridotta. In particolare, Vojtech ha specificato che sarà consentito riunirsi in luoghi pubblici in gruppi fino a un massimo di 10 persone.  

Nuove misure sono state annunciate anche per quanto riguarda il settore economico. Nello specifico, il viceministro, Karel Havlicek, ha dichiarato che il governo sta elaborando un piano graduale per la riapertura delle aziende e delle attività del Paese. 

Tutto è stato reso possibile, ha specificato Havlicek, dal fatto che non si sia verificato un aumento del numero di contagi in seguito alle vacanze Pasquali pari a quanto inizialmente stimato. Anzi, il ministro ha specificato che il tasso di contagio è attualmente pari allo 0.75. 

Già da lunedì 27 aprile, sarà consentita la riapertura dei negozi con superficie inferiore ai 2.500 metri quadri. Per quanto riguarda, invece, i negozi più grandi, ma non all’interno di centri commerciali, questi potranno riaprire la settimana successiva. Le altre attività, come parrucchieri, centri commerciali, gallerie e simili, riapriranno l’11 maggio. I ristoranti, invece, insieme ai bar e agli alberghi, torneranno alla normalità il 25 maggio. 

Nel frattempo, è in corso una discussione tra l’opposizione e il governo, il quale ha richiesto, per consentire una efficace risposta alle esigenze, l’estensione dello stato di emergenza, attualmente in scadenza il 30 aprile, fino al 25 maggio.  

In generale, rivela Reuters, la pandemia ha colpito in maniera più lieve la Repubblica Ceca, la quale conta circa 10.7 milioni di abitanti. Ciò è stato possibile anche grazie alle misure restrittive che Praga ha adottato molto presto, il 13 marzo, tra cui la chiusura delle scuole e delle attività commerciali, la chiusura dei confini e l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale in luoghi pubblici. Tuttavia, numerose sono le pressioni esercitate sul governo per l’accelerazione della rimozione delle restrizioni.  

Nel Paese, in aggiunta, è stato avviato un programma di scansione di massa, grazie al quale verranno effettuate le analisi degli anticorpi su 27.000 cittadini, per ottenere informazioni sul numero di persone entrate a contatto con il coronavirus.  

Nello specifico, il programma, avviato mercoledì 22 aprile, coinvolgerà i cittadini di ogni fascia di età che vivono in quattro regioni selezionate dal governo, dalle meno colpite a quelle con più casi. Secondo quanto rivelato dal direttore dell’Istituto nazionale di statistica e informazioni sanitarie, Lasidlav Dusek, i risultati, previsti per i primi giorni di maggio, serviranno al governo per avere dati più precisi sui casi asintomatici, grazie ai quali potranno essere adottate politiche più efficienti sugli step da intraprendere nei prossimi mesi.   

A tale riguardo, il ministro della Salute, Adam Vojtech, ha dichiarato che lo studio che ne deriverà sarà una guida fondamentale per il governo, dato che più alto sarà il numero dei cittadini entrati in contatto con il virus, migliore sarà il contesto in cui l’esecutivo dovrà agire.  

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale    

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.