Turchia: Cina, UE, Italia e Francia dalla parte di Cipro

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 12:38 in Cipro Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In seguito all’arrivo di una nave turca da trivellazione, la Yavuz, nelle acque a Sud di Cipro, la Cina, l’UE, la Francia e l’Italia hanno espresso il proprio sostegno nei confronti dell’isola. 

In particolare, la Francia ha rivelato di seguire con molta attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo orientale, sottolineando come le trivellazioni della Turchia in tale area marittima costituiscano, come già dichiarato più volte, un illecito internazionale, nonché una violazione dei diritti sovrani di Cipro. Nello specifico, l’ambasciata francese presso Cipro ha rilasciato un comunicato ufficiale, diffuso dall’agenzia stampa cipriota, con cui ha dichiarato di monitorare attentamente gli sviluppi, soprattutto dopo l’arrivo della Yavuz nella Zona Economica Esclusiva (ZEE) di Cipro. In aggiunta, l’Ambasciata della Francia ha ribadito l’importanza della moderazione in un simile periodo, dato che tutti gli Stati devono concentrarsi sul contrasto alla pandemia da coronavirus. 

Per quanto riguarda l’Italia, una fonte informata ha rivelato all’agenzia stampa cipriota che il governo italiano sta monitorando con prudenza gli sviluppi nell’area, seppur con preoccupazione. In aggiunta, la fonte ha rivelato che Roma è in stretto contatto con l’azienda petrolifera cui era stato affidato in concessione il programma di esplorazione energetica nella medesima area dove si opererà la Yavuz. 

In generale, ha rivelato l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Josep Borrellanche tutti i ministri degli Affari Esteri dell’UE, che si sono riuniti in un vertice in videoconferenza mercoledì 22 aprile, hanno espresso le proprie preoccupazioni in merito alle attività della Turchia nel Mediterraneo orientale, ribadendo la propria solidarietà nei confronti di Cipro. Tuttavia, secondo Borrellè poco probabile che la questione venga discussa durante il Consiglio europeo programmato per giovedì 23 aprile. 

Anche la Cina, intanto, ha mostrato il proprio supporto verso Cipro. Nello specifico, l’ambasciatore cinese, Huang Xingyuan, ha dichiarato di comprendere gli sforzi dell’isola nella salvaguardia della propria integrità territoriale. In aggiunta, Xingyuan ha rivelato di sperare che non si verifichino eventi che possano distogliere l’attenzione dalla lotta comune al coronavirus. Per tale ragione, l’ambasciatore cinese ha richiesto a tutte le parti coinvolte di trattenersi dal compiere azioni in grado di causare un’ulteriore escalation della situazione. 

Precedentemente, il 21 aprile, anche la Grecia si era schierata al fianco del suo alleato cipriota, denunciando il mancato rispetto da parte della Turchia degli inviti della comunità internazionale in merito al rispetto della legge. In particolare, il Ministero degli Esteri di Atene aveva rilasciato un comunicato ufficiale con cui aveva definito l’ultima mossa di Ankara come una ulteriore provocazione che ignora gli appelli dell’UE e allo stesso tempo “conferma, per l’ennesima volta, il ruolo destabilizzante della Turchia, nonché la sua natura in qualità di violatore del diritto internazionale nella regione”.   

L’annuncio della partenza della Yavuz verso le acque cipriote era giunto nella notte tra il 19 e il 20 aprile, quando Ankara aveva rilasciato un avviso di navigazione, annunciando che la Yavuz si sarebbe stazionata nell’area compresa tra il blocco 6 e il 7 della ZEE cipriota dal 20 aprile al 18 luglio. La nuova spedizione della nave turca è la sesta dallo scorso 3 maggio, data di avvio del programma di esplorazione mineraria nelle acque cipriote da parte della Turchia.   

L’intenzione della Turchia di portare avanti i propri programmi di esplorazione energetica nell’Egeo, nel Mediterraneo orientale e nelle acque a largo di Cipro era già stata confermata, lo scorso 9 aprile, dal ministro della Difesa turco, Hulusi Akar. Successivamente, il 15 aprile, il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, aveva specificato che la Turchia aveva intenzione di proseguire con le trivellazioni a largo di Cipro, dove è pronta a inviare una terza nave.   

In risposta, il 16 aprile, il portavoce del governo di Cipro, Kyriakos Kousiosaveva dichiarato che la Turchia “si sta comportando come il pirata del Mediterraneo orientale, calpestando e violando i principi del diritto internazionale e interferendo con i diritti sovrani di Stati terzi, Cipro inclusa”.  In aggiunta, Kousios aveva criticato la scelta della Turchia di continuare, anche intensificando, la propria politica di esplorazione mineraria nelle acque cipriote, soprattutto in un contesto in cui gli Stati sono concentrati sul contrasto alla diffusione del coronavirus, avendo come priorità la tutela sella salute e della sicurezza dei propri cittadini. Per tale ragione, il governo cipriota, aveva dichiarato il suo portavoce, agirà in risposta come necessario.    

Da parte sua, Cavusoglu aveva ricordato di aver avvertito in passato i greco-ciprioti di non decidere unilateralmente sui diritti minerari del Mediterraneo orientale senza aver prima raggiunto un accordo con la controparte turco-cipriota. Tuttavia, secondo il ministro degli Esteri turco, tale avvertimento è stato ignorato e, in difesa dei turco-ciprioti, Ankara ha avviato il proprio programma di trivellazione.      

Per la stabilità della regione, aveva dichiarato Cavusoglu, l’obbiettivo a beneficio di entrambi sarebbe la spartizione dei profitti tra le due parti, come proposto dalle autorità turco-cipriote. Ciò, aveva sottolineato il ministro, rappresenta l’unica base logica e realistica per la risoluzione delle tensioni e, per tale ragione, la Turchia continua a voler organizzare un nuovo momento di dialogo sul Mediterraneo orientale.    

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale   

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.