Taiwan denuncia una maggiore pressione da parte della Cina

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 17:24 in Cina Taiwan

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Taiwan denuncia l’intensificazione delle esercitazioni militari intorno all’isola ad opera di Pechino, che continua a mantenere alta la pressione sulla presidentessa taiwanese, Tsai Ing-wen. 

Durante il mese di aprile del 2020, l’aeronautica militare dell’esercito cinese ha condotto 36 ore di esercitazioni intorno all’isola. Alcuni di questi sono stati particolarmente aggressivi. Per esempio, la portaerei cinese Liaoning e un convoglio di 5 navi da guerra hanno navigato vicino a Taiwan attraverso lo Stretto di Miyako e la Air Force dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAAF) ha effettuato una missione notturna nei pressi dell’isola. Le esercitazioni sono state “particolarmente aggressive”, ha affermato Bonnie Glaser, direttrice del “China Power Project” presso il Center for Strategic and International Studies. “Questi hanno sicuramente lo scopo di inviare messaggi di intimidazione a Taiwan e testarne le difese aeree per vedere quanto tempo impiegano per identificare che i mezzi sono in arrivo”, ha aggiunto. 

Inoltre, le relazioni tra Taipei e Pechino sono ulteriormente peggiorate nelle ultime settimane, a seguito dello scoppio del nuovo coronavirus in Cina. In tale contesto, Taiwan ha accusato Pechino di impedire all’isola di accedere alle informazioni complete fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), impedendogli di partecipare alle sue riunioni, in un momento di tale emergenza. Taiwan non è membro dell’OMS a causa delle obiezioni della Cina, secondo cui l’isola è semplicemente una provincia cinese i cui interessi sono adeguatamente rappresentati da Pechino. Tuttavia, in una piccola vittoria diplomatica per Taiwan, l’OMS ha affermato che gli esperti dell’isola parteciperanno a incontri online con altri medici, per discutere del virus. Il Ministero degli Esteri di Taiwan ha dichiarato, il 9 febbraio, che si tratta di un “buon inizio” e che si impegnerà a prendere parte a più eventi dell’OMS.

Tale questione si è trasformata in un problema anche nei rapporti tra Cina e Stati Uniti, con l’ambasciatore USA presso le Nazioni Unite che, durante un incontro a Ginevra, ha chiesto all’OMS di trattare direttamente con il governo di Taiwan, suscitando un forte rimprovero da parte della Cina. L’ambasciatore degli Stati Uniti a Taiwan, Brent Christensen, il 17 gennaio, durante un forum a Taipei, ha affermato che gli Stati Uniti, nel 2020, cercheranno di promuovere ulteriormente la questione di Taiwan nel mondo, cosa che l’isola ha numerose difficoltà a fare autonomamente a causa del blocco della sua partecipazione nella maggior parte delle organizzazioni internazionali. “Gli Stati Uniti e Taiwan sono membri della stessa famiglia di democrazie”, aveva aggiunto l’ambasciatore.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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