Sudafrica: annunciato pacchetto di salvataggio da 26,3 miliardi di dollari

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 13:23 in Africa Sudafrica

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Il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, ha annunciato un pacchetto di salvataggio dal valore di 26,3 miliardi di dollari, equivalente al 10% del PIL, per cercare di attutire il colpo economico dovuto alla pandemia di coronavirus. “Lemergenza attuale richiede una risposta economica pari alla portata della perturbazione che sta causando”, ha dichiarato Ramaphosa, mercoledì 22 aprile, in un discorso alla televisione nazionale, sottolineando il suo impegno nellaffrontare il drastico declino della domanda e dell’offertae nel proteggere i posti di lavoro.

Il presidente ha chiarito che il Sudafrica è entrato in contatto con diverse istituzioni finanziarie globali come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, la Nuova Banca di sviluppo dei BRICS e la Banca di sviluppo africana, principalmente per finanziare importanti interventi sanitari. Il resto del pacchetto sarà finanziato da un mix di 6,9 miliardi di dollari, fatto di spese rinviate e altre fonti locali.

Tra le misure annunciate si prevedono 10,6 miliardi di dollari di prestiti garantiti da una partnership tra la Banca centrale, il Ministero delle Finanze e le banche commerciali e il differimento fiscale per le imprese con un fatturato di oltre 5,3 milioni di dollari.

Fin dallinizio della crisi di coronavirus in Sudafrica, Ramaphosa ha adottato misure drastiche per cercare di prevenire la diffusione dellepidemia. A fine marzo, il presidente ha annunciato il lockdown nazionale, vietando a tutti, tranne che ai lavoratori essenziali, di uscire di casa, eccezion fatta per lacquisto di cibo o medicine o per altre emergenze ben specificate. Ha poi schierato l’esercito per le strade e ha lanciato test di massa che finora hanno interessato circa 127.000 persone, di cui 3.465 positive, secondo gli ultimi dati del Ministero della salute. Cinquantotto persone sono morte, stando ai dati della Johns Hopkins University.

Mentre le misure introdotte sembrano essere riuscite a fermare un brusco innalzamento dei nuovi casi, l’impatto economico del blocco sta provocando il caos su un’economia già in recessione e con una disoccupazione notevole. Gran parte della forza lavoro è concentrata nel settore informale a basso reddito. Il presidente ha pertanto annunciato aumenti speciali delle sovvenzioni sociali mensili sulle quali circa 16 milioni di abitanti del Sudafrica, su una popolazione di almeno 57 milioni, si affidano per sopravvivere.

Il virus e le misure per contenerlo continueranno a essere molto pesanti “nelle settimane e nei mesi a venire”, con molte persone che potrebbero perdere il lavoro, ha affermato Ramaphosa mercoledì. La disoccupazione tocca già livelli intorno al 29%. La Banca centrale prevede che il PIL possa subire un calo di circa il 6,1% quest’anno. Il blocco nazionale è destinato a continuare fino al primo maggio. Sebbene doloroso, è stato assolutamente necessario” per salvare decine di migliaia di vite, ha affermato Ramaphosa, parlando delle misure di blocco e distanziamento sociale. L’allentamento del blocco avrà un “approccio adeguato al rischio”, ha aggiunto il presidente che, nella giornata di oggi, giovedì 23 aprile, farà un nuovo discorso alla nazione per fornire dettagli su un “approccio graduale, guidato dalle migliori prove scientifiche disponibili e indirizzato ad allentare gradualmente le restrizioni sulle attività economiche”. Anche altri Paesi africani stanno implementando programmi di assistenza sociale per i loro cittadini, sebbene nessuno ai livelli del Sudafrica.

La rapida esplosione dell’epidemia di coronavirus nel continente africano rischia di spingere l’Africa subsahariana nella recessione, per la prima volta in 25 anni. Queste le stime della Banca Mondiale che, in un report pubblicato il 9 aprile, ha ipotizzato che l’economia della regione possa contrarsi di una percentuale che va dal 2.1% al 5.1%. Considerando che lo scorso anno la crescita è stata del 2.4% e che il coronavirus potrebbe comportare perdite per la produzione tra i 37 e i 79 miliardi di dollari, l’Africa subsahariana rischia seriamente di entrare in recessione.

“La pandemia sta testando i limiti delle società e delle economie di tutto il mondo e i Paesi africani saranno probabilmente colpiti in modo particolarmente duro”, ha dichiarato Hafez Ghanem, vicepresidente della Banca mondiale per l’Africa. La Banca e il Fondo monetario internazionale stanno intervenendo per fornire con tempestività fondi di emergenza agli Stati africani e non solo in modo da renderli capaci di combattere il virus e mitigare l’impatto sull’economia. La crescita, secondo le previsioni, subirà un netto calo soprattutto nelle tre maggiori economie della regione, ovvero Nigeria, Angola e Sudafrica. Anche i Paesi esportatori di petrolio saranno duramente colpiti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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