Spagna: controllo della Guardia Civil sulla diffusione di notizie antigovernative

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 6:24 in Europa Spagna

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La Guardia Civile ha impartito istruzioni dallo Stato Maggiore a tutti i comandanti il 16 aprile scorso affinché preparino un rapporto monografico sulle azioni di sicurezza informatica relative al coronavirus.

Tra il materiale che è stato ordinato di raccogliere vi è “l’identificazione, lo studio e il monitoraggio, in relazione alla situazione creata da Covid-19, delle campagne di disinformazione, nonché le pubblicazioni che negano le bufale e diffondono notizie suscettibili di generare stress sociale e disaffezione per le istituzioni del Governo” – si legge nella mail diffusa dal quotidiano madrileno El Mundo.

I termini usati in questa istruzione sono simili a quelli usati dal capo dello stato maggiore della guardia civile, il generale José Manuel Santiago, nel suo intervento pubblico di domenica 20 aprile e che sono stati successivamente negati dal ministro degli Interni, Fernando Grande-Marlaska.

“È prevista, per una data ancora da determinare, la preparazione di un rapporto sulle azioni di cyber-sicurezza della Guardia civile relative a Covid-19, cioè delle azioni del Corpo in campo cibernetico e in relazione all’ordine di servizio 19/2020 (Echo-alfa), affinché vengano trattati in futuri incontri con il capo del dipartimento ministeriale” – si legge nell’istruzione inviata dallo Stato Maggiore della Guardia Civile ai comandanti.

“Al fine di disporre degli elementi necessari per preparare tale rapporto, le unità investigative dipendenti da tali aree sono invitate a riferirle allo Staff Generale ogni venerdì”.

Allo stesso modo, le indagini giudiziarie, “i reclami amministrativi elaborati alle autorità sanitarie per le vendite online di prodotti attualmente considerati critici” quali mascherine, guanti e gel disinfettanti,  nonché “le azioni amministrative e giudiziarie condotte su iniziativa delle unità della Guardia civile per il blocco e la chiusura di pagine Web o profili sui social network utilizzati a fini fraudolenti o criminali collegati al Covid-19”.

Tuttavia, tale istruzione non è l’unica. Radio Televisión Española, riporta anche una mail dell’Unità di coordinamento per la sicurezza informatica della Guardia civile in cui è indicato: “Sono da evidenziare le notizie che possono far parte di una campagna di disinformazione volta a creare un clima contrario all’attuale gestione della crisi”.

Il generale Santiago specifica che l’istruzione non influisce sulla “critica politica”. L’email – spiega il generale – è stata inviata ai diversi posti di comando il 15 aprile ed è firmata da Santiago Marín, che domenica scorsa ha dichiarato che nella lotta contro le “notizie false” intendono “minimizzare” il clima in contrasto con la gestione del governo, parole che questo martedì è stato costretto a rettificare durante la conferenza stampa del comitato tecnico, a cui partecipa quotidianamente.

La misura, difesa dal ministro dell’istruzione Isabel Celaá, che sostiene che “bisogna difendere il pubblico dalle notizie false”, è stata duramente criticata dall’opposizione, che sottolinea che il compito del governo non è quello di “dedicarsi alla persecuzione” delle critiche. 

In un momento in cui nel Paese aumentano le voci critiche per la gestione della crisi da parte del governo Sánchez, in Spagna sono stati registrati oltre 204.000 casi di COVID-19, con oltre 82.000 guariti e 21.000 morti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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