Kosovo: arriva il nome del nuovo probabile premier

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 17:45 in Europa Kosovo

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Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha affidato alla Lega Democratica del Kosovo (LDK) l’incarico di formare un nuovo governo. La formazione politica, secondo partito del Paese, ha già scelto il nome da proporre al capo di Stato per la guida dell’esecutivo, l’ex vicepremier Avdullah Hoti. 

Il nuovo governo potrà avere il supporto dell’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK), guidata dall’ex premier, Ramush Haradinak, dell’Alleanza per un Nuovo Kosovo (AKR), con a capo l’ex ministro degli Esteri, Behgjet Pacollo, l’Iniziativa Socialdemocratica (NISMA) e i rappresentanti delle minoranze etniche. 

La possibilità che l’LDK ricevesse l’incarico insieme agli altri tre partiti e alle minoranze era già stata ipotizzata dagli esperti dopo che, lo scorso 14 aprile, il consiglio generale dell’LDK aveva approvato la proposta in merito al tentativo di formare un patto di governo con l’Alleanza per il Futuro del Kosovo, l’AAK, la NISMA e l’Alleanza per il Nuovo Kosovo, l’AKR.  

In tale contesto, dopo che Thaci aveva dichiarato, il 22 marzo, di voler affidare l’incarico di governo a qualunque partito o coalizione in possesso della maggioranza al Parlamento, il leader del secondo partito del Paese, LDK, Isa Mustafa, aveva dichiarato di essere pronto a farlo, così da affrontare sia l’attuale emergenza sia il dialogo con la Serbia, principale causa di sfiducia per l’ex premier, Albin Kurti. 

Le dichiarazioni di Thaci erano giunte dopo un incontro tra il capo di Stato e i leader di tutti i partiti rappresentati alla Camera, tramesso in streaming online per trasparenza nei confronti dei cittadini.  Nel corso del vertice, Thaci aveva avuto modo di confrontarsi con tutte le formazioni politiche per capire se volessero provare a formare un nuovo esecutivo o andare a elezioni anticipate. Tuttavia, durante l’incontro la maggior parte dei partiti era d’accordo con la formazione di un nuovo governo senza tornare alle urne.  

Tale vertice era stato organizzato dopo uno scambio di lettere tra Thaci e Kurti, al quale il capo di Stato aveva richiesto, il 2 aprile, un nuovo nome a cui affidare il ruolo di premier. Tuttavia, il primo ministro sfiduciato non aveva risposto alla richiesta del capo di Stato e, il 17 aprile, aveva specificato di voler eseguire quanto chiesto da Thaci, ma prima voleva capire le intenzioni del Presidente. In aggiunta, Kurti chiedeva di andare a nuove elezioni non appena terminata l’emergenza da coronavirus in atto. Per porre fine a tale stallo, il 22 aprile il Capo di Stato aveva nuovamente scritto a Kurti, ufficializzando l’incontro con le altre formazioni politiche per discutere dei passaggi successivi.  

In risposta, Kurti aveva ricordato che il presidente non è in possesso dei poteri per decidere la modalità con cui formare il nuovo esecutivo, aggiungendo anche che la procedura avviata da Thaci non rispetta la Costituzione del Kosovo, come confermato anche dal ministro della Giustizia, Albulena Haxhiu 

In tale contesto, Haxhiu aveva a sua volta annunciato che Vetevendosje sottoporrà ogni decisione futura alla Coste Costituzionale, ritenendo che il Presidente e gli altri partiti stiano “capovolgendo la volontà degli elettori”.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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