Italia-Turchia: nuovo vertice tra Conte ed Erdogan

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 15:20 in Italia Turchia

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Il primo ministro dell’Italia, Giuseppe Conte, ha avuto un vertice telefonico con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, con cui ha discusso del coronavirus, delle relazioni bilaterali e delle sfide regionali. È quanto rivelato, mercoledì 22 aprile, da un comunicato ufficiale della Presidenza del Consiglio dei ministri dell’Italia.  

Per quanto riguarda il vertice, l’agenzia stampa della Turchia, Anadolu, ha altresì specificato che sono state discusse anche le iniziative volte a fronteggiare la pandemia in atto.  

Tale tema era già stato discusso dai due leader nel corso del precedente colloquio telefonico, il quale si era tenuto lo scorso 17 marzo. In tale occasione, Conte ed Erdogan avevano altresì avuto modo di effettuare uno scambio di visioni sulla situazione in Siria e in Libia. In materia di coronavirus, invece, Erdogan aveva espresso il proprio rammarico per la perdita di vite in Italia e aveva proposto di adottare misure congiunte per far fronte alla diffusione del coronavirus.   

In seguito al vertice, Erdogan aveva, lo scorso 1° aprile, inviato un aereo militare carico di aiuti per l’Italia. Secondo quanto rivelato da Anadolu, prima di giungere in Italia, il velivolo si è fermato in Spagna, a Madrid, per recapitare le mascherine, i disinfettanti e i dispositivi di protezione realizzati in Turchia per fronteggiare l’emergenza. 

Il tema degli aiuti ricevuti dall’Italia chiama in causa quanto dichiarato dal ministro degli Affari Esteri di Roma, Luigi Di Maio, nel corso dell’audizione parlamentare dello scorso 16 aprile. In tale occasione, Di Maio aveva rivelato la strategia adottata dal suo dicastero per il contrasto al coronavirus, la quale conta quattro priorità. La prima è stata il ritorno dei cittadini italiani bloccati all’estero. La seconda è stata l’acquisizione del materiale sanitario necessario a fronteggiare il virus, talvolta anche gestendo gli aspetti logistici. La terza è stata la promozione di iniziative di aiuti internazionali. La quarta, infine, ha riguardato il sostegno alle aziende italiane all’estero. 

In particolare, per quanto riguarda gli aiuti provenienti dall’estero, Di Maio aveva specificato di ritenere impossibile individuare dietro alle donazioni o agli acquisti dagli altri Paesi un cambiamento della rete di alleanze e di rapporti internazionali dell’Italia. Ciò, a detta di Di Maio, viene rafforzato dal fatto che Roma stia ricevendo aiuti dal mondo intero. 

Nello specifico, sono molteplici gli Stati che hanno deciso di inviare aiuti all’Italia, come la Cinail QatarCuba, gli Stati Uniti, la Russiala Libial’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e l‘Albania. 

Per quanto riguarda invece l’Unione Europea, Di Maio ha criticato la strategia adottata da Bruxelles, pur riconoscendo gli importanti passi compiuti, i quali tuttavia non si sono dimostrati sufficienti, secondo il ministro, sia in termini di qualità sia di quantità. In tale contesto, il ministro degli Esteri ha accolto con favore le scuse pubbliche ricevute dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, la quale aveva riconosciuto che il blocco comunitario non si è mostrato disponibile sin da subito ad aiutare l’Italia nel modo più appropriato.  

Tuttavia, secondo il ministro degli Esteri di Roma, la pandemia in atto può rappresentare una opportunità per l’Unione Europea, la quale può decidere di superare gli egoismi nazionali e dare una dimostrazione pratica dei suoi valori di solidarietà. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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