Gli USA non ripristineranno i finanziamenti all’OMS

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 20:04 in USA e Canada

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Il segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, ha dichiarato che gli Stati Uniti non ripristineranno i finanziamenti per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tagliati a seguito della presunta cattiva gestione della pandemia di coronavirus. 

Mentre Pompeo ha lanciato nuovi attacchi contro l’agenzia delle Nazioni Unite, il 22 aprile, i democratici della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno accusato l’amministrazione del presidente Donald Trump di aver tentato di trovare un “capro espiatorio” per distrarre l’attenzione dalla sua gestione della pandemia. In una lettera al presidente, i deputati democratici hanno chiesto l’immediato ripristino dei finanziamenti statunitensi. Pompeo ha risposto in un’intervista a Fox News, il 22 aprile, e ha dichiarato che “una riforma strutturale dell’OMS” era necessaria per correggere le sue “carenze”.

Alla domanda su un possibile cambiamento nella leadership dell’OMS, Pompeo ha risposto: “Chiediamo più di questo, altrimenti gli Stati Uniti non potranno mai tornare a sottoscrivere, con i dollari dei contribuenti statunitensi, i finanziamenti per l’OMS”. Il capo ad interim dell’Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) ha dichiarato, da parte sua, che gli Stati Uniti valuteranno se l’OMS sia gestita correttamente e cercheranno partner alternativi al di fuori dell’organizzazione. 

Trump ha tagliato i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sua gestione della pandemia di coronavirus, il 14 aprile, quando le infezioni globali registrate hanno superato i 2 milioni. Trump aveva dichiarato che l’OMS, che ha sede a Ginevra, ha promosso la “disinformazione” della Cina sul virus, prendendo le parti di Pechino , e questo ha portato a un focolaio più ampio di quanto altrimenti si sarebbe verificato. Nonostante i tagli, l’organizzazione sta coordinando la lotta globale contro il virus, emerso nella città cinese di Wuhan a dicembre 2019. 

L’inviato speciale dell’OMS per l’epidemia, David Nabarro, ha risposto, il 15 aprile, che eventuali recriminazioni dovrebbero essere lasciate a quando il virus sarà stato sconfitto. “Se nel processo decidi di voler dichiarare che ritirerai finanziamenti o farai altri commenti sull’OMS, ricorda che non si tratta solo dell’OMS, ma dell’intera comunità per la salute pubblica”, aveva affermato. “Ora ogni singola persona al mondo è un operatore sanitario pubblico, tutti si stanno assumendo la responsabilità, tutti si stanno sacrificando, tutti sono coinvolti”, aveva aggiunto Nabarro.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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