Coronavirus: la Tunisia verso la fase 2

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 20:08 in Africa Tunisia

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La Tunisia ha deciso che dal 4 maggio verrà avviata la fase 2, ovvero quella della riapertura graduale di alcuni settori e attività. A comunicarlo è stato il primo ministro Elyes Fakhfakh, giovedì 23 aprile. “Le riaperture terranno principalmente conto della sensibilità dei settori, dell’importanza dei gruppi interessati, del grado di preparazione alle condizioni di salute, dei mezzi di protezione delle persone, del rispetto delle distanze, della capacità di eseguire analisi mediche rapide e complete e di implementare procedure di isolamento, se necessario”, si legge nel comunicato della presidenza del governo, riportato dall’agenzia di stampa ANSAMED.

Per consentire un passaggio graduale dalla fase di lockdown a quella della normalità, il governo ha deciso di scomporre i prossimi mesi in 4 fasi, che vanno dal 4 maggio fino alla fine di giugno. La fase 2 durerà presumibilmente dal 4 al 18 maggio. “Ciò comporterà l’attuazione di misure sanitarie e la garanzia di tutti i controlli preventivi, l’adattamento del sistema di trasporto ai requisiti richiesti, il mantenimento delle autorizzazioni preventive, il rafforzamento dei meccanismi di controllo e la riorganizzazione dell’orario di lavoro nei settori pubblico e privato per evitare la congestione sul posto di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblico e privato”, ha specificato la nota della presidenza del consiglio. Nel procedere verso un graduale alleggerimento delle misure di restrizione, le autorità hanno sottolineato che sarà necessario mettere a disposizione tutti i mezzi di prevenzione, di disinfezione collettiva e individuale, le maschere riutilizzabili e lavabili, i dispositivi di misurazione della temperatura e infine i test di screening.

“Fino ad ora abbiamo avuto successo”, ha dichiarato Fakhfakh, aggiungendo: “Tuttavia, non abbiamo ancora superato la pandemia e vogliamo appiattire completamente la curva dei contagi”. Da quando il Paese ha confermato il suo primo caso di coronavirus, all’inizio di marzo, sono stati registrati 38 morti e 909 infezioni. Con l’avvento del Ramadan, il coprifuoco inizierà due ore dopo, ovvero alle 20:00. La pandemia ha fermato il turismo, un settore chiave per la Tunisia, e numerose imprese e attività non essenziali sono chiuse dal 4 marzo. La polizia tunisina ha finora arrestato 1.119 persone per aver violato il coprifuoco notturno, mentre 242 cittadini sono stati messi in detenzione per la violazione del blocco, secondo quanto riportato dal portavoce del Ministero degli Interni, Khaled Ayouni. Nel frattempo la presidenza ha annunciato, martedì 31 marzo, che avrebbe rilasciato 1.420 prigionieri per alleviare l’affollamento delle carceri. Secondo la dichiarazione, il presidente Kais Saied ha ordinato altresì di innalzare di standard igienici nelle prigioni. 

La Tunisia, che sta prevedendo di subire una grave recessione economica, sta spingendo la banca centrale a tagliare il suo tasso di interesse chiave di 100 punti base. Fakhfakh ha inoltre annunciato che, per quest’anno, il governo ha ridotto le sue previsioni di crescita dal 2,7% all’1%. Come parte del suo budget fiscale annuale, la Tunisia avrà bisogno di circa 3.6 miliardi di dollari di fondi, di natura interna o esterna. La disoccupazione nel Paese risulta superiore al 15% e raggiunge picchi del 30% in alcune città. Anche l’inflazione è elevata e i governi hanno lottato a lungo per frenare i deficit fiscali e controllare il debito pubblico. Gli analisti avvertono che la crisi globale dovuta al coronavirus colpirà soprattutto il settore del turismo, che rappresenta circa l’8% del PIL nazionale ed è una fonte chiave di valuta estera, con circa 9 milioni di turisti che hanno visitato il Paese lo scorso anno. Contemporaneamente, il settore agricolo sta lottando contro una grave carenza di pioggia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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