Algeria: Parlamento approva legge contro le “fake news”

Pubblicato il 23 aprile 2020 alle 9:30 in Africa Algeria

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I parlamentari algerini hanno approvato una legge che punisce la trasmissione di “notizie false”, considerata dannosa per “l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato”. La disposizione, osteggiata da diversi manifestanti e attivisti per i diritti umani, fa parte delle riforme del codice penale. È stata approvata, insieme a un secondo disegno di legge che penalizza la discriminazione e i discorsi d’odio, mercoledì 22 aprile, durante una sessione mattutina. La camera, tuttavia, era quasi vuota a causa della pandemia di coronavirus e delle misure di allontanamento sociale.

La mossa arriva dopo che il movimento di protesta contro l’establishment algerino è stato costretto a sospendere i raduni e le manifestazioni di piazza per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Inoltre, si inserisce nel contesto di una crescente repressione dell’opposizione e dei media e rischia di accentuare le tensioni tra dissidenti ed élite al potere.

Gli algerini marciano per le strade e le piazze del Paese dal 22 febbraio 2019, chiedendo l’avvio di riforme politiche strutturali. La situazione è diventata più agitata dopo che l’ex presidente Abdelaziz Bouteflika ha annunciato che avrebbe cercato di concorrere per un quinto mandato consecutivo. A quel punto, le forze di sicurezza hanno cominciato a utilizzare la forza per disperdere i manifestanti, arrestando i leader e gli organizzatori delle proteste. Bouteflika è stato estromesso dal potere il 2 aprile 2019 dopo circa 6 settimane di proteste. Da quel momento, l’assenza di un leader democraticamente eletto ha lasciato il Paese in un limbo costituzionale. Anche in seguito alla caduta dell’ex capo di Stato, le proteste sono continuate e i manifestanti si sono riuniti regolarmente nelle piazze per contestare la presa di potere da parte delle forze armate, capeggiate da Salah. Alle elezioni presidenziali del 12 dicembre scorso, Abdelmadjid Tebboune è stato eletto nuovo leader del Paese. Con Tebboune, i toni sembrano più pacati e la strategia del governo sembra essere diventata più tollerante verso i manifestanti, in alcuni casi addirittura elogiando il loro impegno civile e tentando di promuovere forme di collaborazione. Tuttavia, l’allerta rimane alta e le divergenze tra l’élite e gli attivisti non accennano a diminuire.

Per quanto riguarda la situazione coronavirus, l’Algeria ha riportato ufficialmente un numero di casi pari a circa 2910, compresi 402 decessi. Le autorità hanno imposto, dal 6 aprile, un coprifuoco notturno esteso su tutto il Paese. Ad Algeri e in altre 8 province il blocco durerà dalle 15:00 fino alle 7 di mattina, mentre nelle altre regioni sarà valido dalle 19:00 fino alle 7. La maggior parte dei casi è stata riportata a Blida, una città situata poco più a Sud di Algeri. La ricaduta economica del coronavirus nel Paese nordafricano e le misure per contenerlo possono accelerare la crisi delle finanze statali, dopo anni di deficit elevati e dopo il crollo del prezzo del petrolio, che va avanti da ormai un mese.

L’Algeria, secondo quanto si apprende dalle dichiarazioni del Ministero della Sanità, ha deciso di trattare i casi più gravi di coronavirus con la clorochina. Il Comitato scientifico di monitoraggio della diffusione del coronavirus ha appoggiato la scelta. “Non ci sbagliamo”, ha affermato in videoconferenza il ministro della Sanità, Abderrahmane Benbouzid, al termine di un incontro con un gruppo di esperti cinesi. “L’Algeria non ha altra scelta. Il nostro approccio terapeutico è stato convalidato dal comitato scientifico istituito ad hoc dal presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune”, ha aggiunto Benbouzid, sottolineando che la scelta del farmaco antimalarico per curare i pazienti affetti da coronavirus è stata assunta dopo vari esperimenti condotti in altri Paesi con sistemi sanitari di qualità. Tra questi, c’è anche la Cina che, a detta del ministro, “sembra essere riuscita a contenere l’epidemia”. L’utilizzo della clorochina è promosso in particolare dal virologo francese Didier Raoult, recentemente elogiato dal presidente statunitense Donald Trump.  

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Chiara Gentili

di Redazione

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