Kosovo: Thaci pronto a formare un nuovo governo

Pubblicato il 22 aprile 2020 alle 20:07 in Europa Kosovo

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Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha dichiarato di essere pronto a dare il mandato per la formazione di un nuovo governo a qualunque partito dimostri di avere la maggioranza parlamentare. 

In seguito a tali dichiarazioni, si allontana la possibilità che il nuovo esecutivo di Pristina si formi dopo essere andati a nuove elezioni, come invece richiesto dall’attuale partito di governo, Vetevendosje, nonché dal premier sfiduciato Albin Kurti 

Nello specifico, Thaci ha dichiarato che affiderà l’incarico di governo a qualunque partito o coalizione in possesso della maggioranza al Parlamento e tali parole sono giunte dopo un incontro tra il capo di Stato e i leader di tutti i partiti rappresentati alla Camera, tramesso in streaming online per trasparenza nei confronti dei cittadini. 

Nel corso del vertice, Thaci ha avuto modo di confrontarsi con tutte le formazioni politiche per capire se volessero provare a formare un nuovo esecutivo o andare a elezioni anticipate. Tuttavia, durante l’incontro la maggior parte dei partiti era d’accordo con la formazione di un nuovo governo senza tornare alle urne e, alla luce di ciò, Thaci ha dichiarato che il nuovo governo dovrà comunque tener conto delle ultime elezioni parlamentari, le quali si erano tenute lo scorso 6 ottobre. 

L’incontro è stato organizzato dopo uno scambio di lettere tra Thaci e Kurti, al quale il capo di Stato aveva richiesto, il 2 aprile, un nuovo nome a cui affidare il ruolo di premier. Tuttavia, il primo ministro sfiduciato non aveva risposto alla richiesta del capo di Stato e, il 17 aprile, aveva specificato di voler eseguire quanto chiesto da Thaci, ma prima voleva capire le intenzioni del Presidente. In aggiunta, Kurti chiedeva di andare a nuove elezioni non appena terminata l’emergenza da coronavirus in atto. Per porre fine a tale stallo, il 22 aprile il Capo di Stato ha nuovamente scritto a Kurti, ufficializzando l’incontro con le altre formazioni politiche per discutere dei passaggi successivi. 

In risposta, Kurti ha ricordato che il presidente non è in possesso dei poteri per decidere la modalità con cui formare il nuovo esecutivo, aggiungendo anche che la procedura avviata da Thaci non rispetta la Costituzione del Kosovo, come confermato anche dal ministro della Giustizia, Albulena Haxhiu. 

In tale contesto, Haxhiu ha annunciato che Vetevendosje sottoporrà ogni decisione futura alla Coste Costituzionale, ritenendo che il Presidente e gli altri partiti stiano “capovolgendo la volontà degli elettori”. 

Nel frattempo, il leader del secondo partito del Paese, LDK, Isa Mustafa, ha dichiarato di essere pronto a formare un nuovo governo, in grado di affrontare l’attuale emergenza e il dialogo con la Serbia, principale causa di sfiducia per l’ex premier. Perché l’LDK goda della maggioranza, tuttavia, occorre un’alleanza e, lo scorso 14 aprile, il consiglio generale del partito ha approvato la proposta in merito al tentativo di formare un patto di governo con l’Alleanza per il Futuro del Kosovo, l’AAK, la NISMA e l’Alleanza per il Nuovo Kosovo, l’AKR. Il leader dell’AAK è l’ex premier, Ramush Haradinaj, promotore delle sanzioni sui beni provenienti dalla Bosnia e dalla Serbia. 

Tuttavia, anche in coalizione con l’AAK, NISMA e l’AKR, l’LDK non godrebbe della maggioranza parlamentare, per la quale occorrerebbero altri 14 parlamentari, probabilmente appartenenti alle rappresentanze delle minoranze etniche nel Paese, i quali si sono detti favorevoli alla formazione di un nuovo governo senza andare alle urne. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione