Coronavirus: in Polonia si lavora alla fase due, ma aumentano i contagi

Pubblicato il 22 aprile 2020 alle 16:41 in Europa Polonia

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La Polonia ha annunciato la possibile riapertura degli alberghi nelle prossime settimane, nonostante l’aumento dei casi di coronavirus nel Paese. 

È quanto annunciato, mercoledì 22 aprile, dal portavoce del governo di Varsavia, Piotr Muller, il quale ha rivelato che le strutture alberghiere, comprese quelle sulle coste del Mar Baltico che rappresentano una meta turistica, potranno riaprire già a maggio. 

Il primo allentamento delle misure restrittive nel Paese è già avvenuto lo scorso 20 aprile, quando il governo aveva consentito gli spostamenti ricreativi, riaprendo al pubblico i parchi e i boschi, luoghi di culto e alcune attività commerciali, pur mantenendo l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale. 

Tuttavia, Muller ha dichiarato di sperare di poter comunicare entro la fine di aprile un secondo pacchetto di concessioni, il quale prevede una riapertura, seppur limitata ai fine settimana, degli alberghi, dei negozi di materiali edili e di istituzioni culturali, come musei, gallerie d’arte e biblioteche.  

L’unico dubbio che rimane in seno al governo, ha specificato Muller, è come comportarsi in vista del ponte del primo maggio, festa nazionale in Polonia, dato che i cittadini sono soliti spostarsi per viaggiare o organizzare attività che prevedono assembramenti. In ogni caso, secondo il portavoce del governo, è probabile che il secondo pacchetto di concessioni possa essere valido già a partire dalla prima metà del mese.  

La Polonia, sottolinea Reuters, è il Paese dell’Europa centrale post-sovietica con il numero più alto di casi di coronavirus, i quali sono oltre 10.000. Il Paese è stato tra i primi in Europa ad adottare severe misure restrittive, come la chiusura delle scuole e dei confini, ma nelle ultime settimane ha deciso di allentare le restrizioni, avvicinandosi anche alle elezioni presidenziali, programmate per il 10 maggio e che si terranno per mezzi postali. 

Tuttavia, uno dei viceministri della Salute ha dichiarato a Reuters di essere riusciti a contenere la diffusione del virus “fino a un certo grado”. In maniera simile, un portavoce del Ministero, Wojciech Andrusiewicz, ha confermato di registrare ancora aumenti nel numero dei casi di contagio, ma di avere come obiettivo l’appiattimento della curva. Tuttavia, Andrusiewicz ha dichiarato di essere uns sostenitore delle misure restrittive adottate da Varsavia, le quali hanno consentito di non avere tra le 30.000 e le 40.000 persone contagiate. 

In aggiunta, nel Paese sono sorti dubbi in merito alla robustezza del sistema sanitario, dato che circa il 17% dei contagiati sono medici, infermieri o operatori delle strutture. In aggiunta, il governo è stato criticato in seguito alla decisione di confermare il voto per il 10 maggio che, secondo i critici, evidenzia come l’esecutivo consideri prioritaria la propria agenda politica e non la salute dei suoi cittadini. 

Nello specifico, risale allo scorso 6 aprile la decisione della Camera dei Deputati della Polonia in merito allo svolgimento delle elezioni per mezzi postali, come proposto dal partito di governo, Diritto e Giustizia (PiS).    

La misura presentata dal governo ha attirato numerose critiche. In primo luogo, i cittadini temono che tale sistema possa comunque causare un aumento dei contagi da coronavirus, dovendosi in ogni caso recare presso le cassette postali. In secondo luogo, sono sorti dubbi in merito alla effettiva capacità del servizio postale di Stato di condurre con efficacia un tale sforzo logistico.      

Tuttavia, una delle principali critiche rimane quella avanzata dai candidati alle elezioni presidenziali, i quali lamentano di non aver potuto condurre in modo appropriato la campagna elettorale, al contrario del Capo di Stato che, grazie alle sue comunicazioni in materia di coronavirus, ha potuto incrementare il proprio supporto da parte degli elettori. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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