Cisgiordania: palestinese ucciso dopo un assalto ad un checkpoint israeliano

Pubblicato il 22 aprile 2020 alle 15:24 in Israele Palestina

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Un uomo palestinese è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, mercoledì 22 aprile, dopo aver accoltellato un agente di polizia israeliano, presso un posto di blocco in Cisgiordania.

A riferirlo, la polizia israeliana, il cui portavoce, Micky Rosenfeld ha specificato che l’episodio ha avuto luogo presso l’insediamento ebraico di Maale Adumim, vicino a Gerusalemme Est. Secondo quanto riferito, il poliziotto è stato dapprima investito e successivamente accoltellato, rimanendo “moderatamente ferito”. Dopo aver perlustrato l’area, è stato ritrovato un esplosivo, una bomba tubo. Il corpo dell’assalitore è stato trattenuto dalle forze israeliane, ma è stato dapprima identificato dall’Autorità Palestinese, la quale ha chiarito che si trattava di un uomo di 25 anni, Ibrahim Halsa, proveniente dal villaggio di Sawahra. Fonti media palestinesi hanno riferito che l’abitazione di Halsa è stata perquisita dalle forze israeliane ed i suoi genitori sono stati sottoposti a un interrogatorio.

Le riprese video dell’incidente mostrano un furgone bianco che, sterzando dalla strada verso il marciapiede, si lancia contro l’ufficiale di polizia al checkpoint. Successivamente, Halsa esce dal veicolo, apparentemente con un paio di forbici, e si lancia contro il poliziotto, ferendolo. Ciò provoca una rissa, che vede l’intervento degli altri agenti di polizia presenti sul posto, i quali, alla fine, sparano contro il giovane palestinese.

Negli ultimi anni, attacchi simili da parte di palestinesi, contro le forze di polizia israeliane e contro le postazioni militari, si sono verificati diverse volte in Cisgiordania. Tuttavia, lo scoppio del coronavirus ne ha ridotto la frequenza, visto l’obbligo di rimanere confinati nei propri villaggi e abitazioni. Uno degli ultimi episodi risale al 22 marzo scorso, quando un palestinese è morto ed un altro è rimasto ferito a seguito degli spari delle forze israeliane, nell’Ovest della città di Ramallah, in Cisgiordania. In tale occasione, le forze israeliane hanno riferito che gli spari contro i due palestinesi sono stati lanciati dopo che erano state lanciate pietre contro i propri veicoli militari.

Le tensioni tra israeliani e palestinesi si sono acuite dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato, il 28 gennaio scorso, il cosiddetto Piano di Pace, volto a riportare la pace in Medio Oriente e a risolvere il conflitto arabo-israeliano. In particolare, il progetto, delineato in 181 pagine, se effettivamente attuato, potrebbe garantire a Israele il controllo di una Gerusalemme unificata, riconosciuta come capitale, oltre a preservare gli insediamenti israeliani negli attuali Territori Palestinesi, che includono la Cisgiordania e Gaza.

Un altro punto prevede la ridefinizione dei confini di Israele, interessando altresì i territori della Cisgiordania, mentre nelle aree rimanenti si costituirebbe un cosiddetto “State-minus”, ovvero un’altra entità priva di esercito e di sovranità. Per la Casa Bianca si tratterebbe di uno “Stato palestinese smilitarizzato”, all’interno del quale vi saranno anche punti accessibili ai soli israeliani e che rappresenterebbero, di fatto, i loro insediamenti e le vie d’accesso. Non da ultimo, si richiede lo scioglimento dei gruppi militanti, come Hamas, e la rinuncia alla violenza.

I palestinesi cercano una soluzione politica al conflitto in Medio Oriente e reclamano la liberazione della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Striscia di Gaza, territori occupati da Israele nella guerra del 1967. L’obiettivo finale è creare uno Stato indipendente, con Gerusalemme Est come capitale. Israele, da parte sua, riconosce l’intera città come capitale ufficiale del Paese. Nel 1993, con gli Accordi di Oslo, è stata altresì stabilita una soluzione a due Stati, secondo cui potrebbero essere creati due Paesi in grado di coesistere uno di fianco all’altro, ovvero Israele da una parte e la Palestina dall’altra, con un’unica capitale, Gerusalemme, divisa tra i due. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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