Tunisia, coronavirus: esteso il blocco nazionale

Pubblicato il 21 aprile 2020 alle 10:29 in Africa Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro tunisino, Elyes Fakhfakh, ha annunciato che il blocco nazionale per combattere la diffusione del coronavirus sarà esteso fino al 3 maggio, per poi essere progressivamente allentato. La situazione “sarà presto dominata”, ha dichiarato Fakhfakh in un’intervista televisiva, lunedì 20 aprile, sottolineando che ciò consentirà una riapertura graduale dell’economia e della società.

La Tunisia ha altresì imposto, dal 17 marzo, un coprifuoco notturno, dalle 18:00 alle 06:00, e le autorità hanno stabiliti ordini di blocco più severi a partire dal 22 marzo. “Fino ad ora abbiamo avuto successo”, ha dichiarato Fakhfakh, aggiungendo: “Tuttavia, non abbiamo ancora superato la pandemia e vogliamo appiattire completamente la curva dei contagi. Da quando il Paese ha confermato il suo primo caso di coronavirus, all’inizio di marzo, sono stati registrati 38 morti e 879 infezioni. Con l’avvento del Ramadan, il coprifuoco inizierà due ore dopo, ovvero alle 20:00. La pandemia ha fermato il turismo, un settore chiave per la Tunisia, e numerose imprese e attività non essenziali sono chiuse dal 4 marzo. La polizia tunisina ha finora arrestato 1.119 persone per aver violato il coprifuoco notturno, mentre 242 cittadini sono stati messi in detenzione per la violazione del blocco, secondo quanto riportato dal portavoce del Ministero degli Interni, Khaled Ayouni. Nel frattempo la presidenza ha annunciato, martedì 31 marzo, che avrebbe rilasciato 1.420 prigionieri per alleviare l’affollamento delle carceri. Secondo la dichiarazione, il presidente Kais Saied ha ordinato altresì di innalzare di standard igienici nelle prigioni. 

La Tunisia, che sta prevedendo di subire una grave recessione economica, sta spingendo la banca centrale a tagliare il suo tasso di interesse chiave di 100 punti base. Fakhfakh ha inoltre annunciato che, per quest’anno, il governo ha ridotto le sue previsioni di crescita dal 2,7% all’1%. Come parte del suo budget fiscale annuale, la Tunisia avrà bisogno di circa 3.6 miliardi di dollari di fondi, di natura interna o esterna. La disoccupazione nel Paese risulta superiore al 15% e raggiunge picchi del 30% in alcune città. Anche l’inflazione è elevata e i governi hanno lottato a lungo per frenare i deficit fiscali e controllare il debito pubblico. Gli analisti avvertono che la crisi globale dovuta al coronavirus colpirà soprattutto il settore del turismo, che rappresenta circa l’8% del PIL nazionale ed è una fonte chiave di valuta estera, con circa 9 milioni di turisti che hanno visitato il Paese lo scorso anno. Contemporaneamente, il settore agricolo sta lottando contro una grave carenza di pioggia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione