USA organizzano incontro virtuale della coalizione anti-Isis

Pubblicato il 19 aprile 2020 alle 6:13 in Iraq USA e Canada

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La coalizione anti-Isis, guidata dagli Stati Uniti, ha organizzato un incontro virtuale per discutere della strategia di lotta contro ciò che rimane dell’organizzazione terroristica. “I direttori politici hanno concordato di mantenere la massima pressione sull’Isis, nonostante le diverse e sfaccettate sfide del mondo attuale, in primo luogo quella posta dalla pandemia di coronavirus, al fine di ottenere una sconfitta duratura del gruppo terroristico in Iraq e in Siria e di rimanere vigili contro la minaccia dell’Isis in tutto il reso del mondo”, si legge in una dichiarazione congiunta elaborata dalla coalizione al termine dell’incontro, giovedì 16 aprile. I presenti, in particolare, hanno concordato sull’importanza di mantenere e allocare adeguati mezzi e risorse sia militari sia civili per sostenere gli sforzi della coalizione in Iraq e in Siria, incluso il sostegno agli alleati legittimi.

Mentre la pandemia di coronavirus ha costretto la coalizione guidata dagli Stati Uniti a ridimensionare alcune delle sue operazioni, l’incontro di giovedì ha avuto lo scopo di ricordare che gli USA rimangono impegnati e continuano a sostenere i loro partner in Iraq e in Siria al fine di portare avanti la lotta contro le cellule dell’Isis rimaste in vita. La coalizione ha annunciato il mese scorso che la pandemia ha costretto “aggiustamenti temporanei” alla lotta anti-IS. In particolare, le forze di sicurezza irachene hanno sospeso tutti gli addestramenti con le forze della coalizione per contribuire a arginare la diffusione di COVID-19 e alcune delle circa 5.000 truppe di stanza in Iraq sono state costrette a tornare a casa.

La dichiarazione congiunta firmata dalla coalizione ha specificato che l’addestramento, “temporaneamente sospeso a causa della pandemia”, riprenderà quando le condizioni lo permetteranno. Tuttavia, il Segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato la scorsa settimana che Washington e Baghdad stanno organizzando di tenere un dialogo strategico, a giugno, per discutere della futura presenza delle truppe statunitensi in Iraq e per affrontare altre questioni di relazioni bilaterali. Rimane un consenso condiviso tra gli Stati Uniti e l’Iraq sulla necessità di cooperare contro l’Isis. La coalizione ha anche affermato che si riunirà a livello ministeriale in Italia “non appena le condizioni lo consentiranno”.

Per quanto riguarda l’Iraq, l’Isis è presente dal 2014. Dopo aver occupato gran parte del territorio iracheno, il 10 giugno di quell’anno l’organizzazione prese anche il controllo di Mosul, seconda città del Paese e principale nucleo urbano caduto in mano ai jihadisti, liberata poi il 10 luglio 2017. Il 9 dicembre 2017, il governo iracheno ha annunciato la vittoria sull’Isis, dopo tre anni di battaglie. In particolare, è stato il primo ministro dell’Iraq in carica, Haider Al-Abadi, a comunicare che l’esercito aveva ripreso il totale controllo del Paese, dopo la riconquista di Rawa, una città ai confini occidentali con la Siria, ultimo baluardo del gruppo in Iraq. Tuttavia, da allora, attacchi “mordi e fuggi”, insurrezioni e guerriglie nel territorio dell’Iraq settentrionale continuano. L’obiettivo dei combattenti è quello di minare il governo di Baghdad. 

Ciononostante, la coalizione internazionale anti-Isis, che conta circa 80 membri, ha avviato un programma di ridistribuzione e ridimensionamento delle forze della coalizione in Iraq, le quali cedono di volta in volta la responsabilità delle basi liberate alle forze irachene. Il piano scaturisce, a sua volta, da una serie di crescenti tensioni e preoccupazioni per Washington, le cui strutture hanno subito almeno 25 attacchi a partire dall’ottobre 2019. 

Oltre alle campagne militari condotte in Iraq e in Siria, la coalizione mira anche a minare l’infrastruttura finanziaria ed economica dell’ISIS, a frenare il flusso di foreign fighter attraverso i confini e a riportare la stabilità ed i servizi pubblici essenziali nelle aree liberate dalla morsa del gruppo terroristico. 

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Chiara Gentil

di Redazione

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