Egitto: il Parlamento discute emendamenti per dare al presidente nuovi poteri

Pubblicato il 18 aprile 2020 alle 7:12 in Africa Egitto

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Il Parlamento egiziano discuterà oggi, sabato 18 aprile, alcuni emendamenti alla legge di emergenza che dovrebbero fornire al presidente, Abdel Fattah al-Sisi, nuovi poteri per controllare la diffusione dellepidemia di coronavirus. “Gli emendamenti includono il potere di sospendere l’anno scolastico e universitario, di chiudere totalmente o parzialmente determinati Ministeri e autorità, di rinviare, in maniera totale o parziale, il pagamento delle bollette per lacqua, lelettricità e il gas nonché il potere di obbligare gli espatriati egiziani a tornare a casa per sottoporsi alle necessarie misure di quarantena”, ha riferito una fonte parlamentare citata dal quotidiano Middle East Eye. I nuovi poteri sono progettati per consentire al presidente di prendere le decisioni necessarie ad affrontare lemergenza coronavirus, ha specificato il presidente.

“Le misure includono anche il diritto per il presidente di assegnare denaro e fornire assistenza materiale a privati e famiglie, offrire sostegno finanziario alla ricerca medica e a settori economici danneggiati, rinviare il pagamento di determinate tasse e trasformare scuole e centri giovanili in ospedali da campo”, ha specificato la fonte. “Questi poteri non fanno parte dell’attuale legge di emergenza e quindi sarà discussa la sua modifica”, ha aggiunto.

L’Egitto è in uno stato di emergenza continuo da quasi quattro decenni, con un breve intervallo nel 2012. L’attuale ordine scadrà il 27 aprile, ma il presidente al-Sisi lo ha rinnovato per altri 3 mesi facendo riferimento a nuove minacce per la sicurezza del Paese. La prossima sessione parlamentare è prevista per il 29 aprile, quando i legislatori potranno votare gli emendamenti. Finora, l’Egitto ha riportato un totale di 2.763 casi e 196 decessi a partire da giovedì sera. Il Paese nordafricano, che ospita 100 milioni di persone, ha adottato misure rigorose per contenere la diffusione del virus, tra cui la chiusura di scuole, università, moschee e chiese oltre alla sospensione dei voli. Il coprifuoco notturno,in atto dal 24 marzo, è stato rinnovato fino al 23 aprile.

L’Egitto ha altresì preso alcuni provvedimenti per ridurre l’impatto del coronavirus sull’economia. Tra questi, ha deciso di ridurre il tasso d’interesse del 3%, di consentire i trasferimenti di denaro ai lavoratori informali, di promuovere i pagamenti salariali, per i dipendenti regolari licenziati, tramite un fondo di emergenza, e di procedere con un’iniezione di 20 miliardi di sterline egiziane (1,27 miliardi di dollari) per sostenere il mercato azionario.

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Chiara Gentili

di Redazione

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