Ungheria: il ministro degli Esteri in visita a Tirana

Pubblicato il 17 aprile 2020 alle 12:02 in Albania Ungheria

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Il ministro degli Affari Esteri dell’Ungheria, Peter Szijjarto, si è recato in Albania per incontrare il suo omologo, Gent Cakaj, e recapitare gli aiuti inviati da Budapest per contrastare il coronavirus. 

È quanto rivelato, venerdì 17 aprile, dall’agenzia stampa albanese, ATA, la quale ha altresì specificato che Szijjarto è giunto con 100.000 mascherine e 5.000 tute protettive donate dall’Ungheria al governo di Tirana. 

Nel corso della sua visita in Albania che, come sottolineato dall’ATA, si è tenuta in circostanze straordinarie, data l’emergenza sanitaria in atto, Szijjarto ha avuto modo di discutere con Cakaj di tematiche prioritarie dell’agenda politica ed economica albanese. In particolare, rivela l’agenzia, i due vertici hanno affrontato il tema del percorso di integrazione dell’Albania nel blocco comunitario, insieme al supporto dell’Ungheria nel processo di ricostruzione del Paese in seguito al terremoto dello scorso 26 novembre e alle attività di cooperazione nel contrasto alla diffusione del coronavirus. 

Da parte sua, dopo aver ringraziato l’Ungheria per gli aiuti donati, Cakaj ha dichiarato di essere certo che grazie ai meccanismi di cooperazione e alle iniziative di solidarietà, sarà possibile debellare il coronavirus.  

In aggiunta, per quanto riguarda l’integrazione dell’Albania nel blocco comunitario, i due omologhi hanno ribadito di ritenere giusta la decisione del Consiglio europeo in merito all’apertura dei negoziati di adesione per Tirana e Skopje, in quanto ciò si rivela fondamentale per il rafforzamento delle riforme interne e per incrementare la credibilità dell’Europa nella regione dei Balcani occidentali. 

Prima di recarsi in Albania, Szijjarto aveva effettuato, il 6 aprile, una visita di Stato ufficiale in Macedonia del Nord, dove aveva incontrato il suo omologo, Nikola Dimitrov, e consegnato le 100.000 mascherine e i 5.000 indumenti protettivi donati da Budapest per aiutare la Macedonia del Nord a contrastare la diffusione del coronavirus.  

In tale occasione, Szijjarto aveva reso noto che per l’Ungheria si rivela cruciale la fornitura di aiuti alla regione balcanica, dal momento che Budapest intende evitare l’indebolimento dei Paesi dei Balcani per consentire un contrasto efficace ai flussi migratori, i quali avevano rappresentato uno dei temi discussi nel corso del vertice con Dimitrov 

In aggiunta, nel corso della sua visita a Skopje, Szijjarto aveva sottolineato che gli aiuti donati dall’Ungheria sono il risultato dell’efficiente collaborazione in atto con la Cina, la quale invia continuamente aiuti a Budapest. Ciò, aveva sottolineato il ministro ungherese, prova che le risposte date singolarmente dagli Stati si rivelano più efficienti dei meccanismi di cooperazione dell’UE, i quali sono stati molto lenti e hanno lasciato soli i Paesi. 

L’apertura dei negoziati di adesione all’Unione Europea per l’Albania e la Macedonia del Nord era stata decisa all’unanimità dal Consiglio europeo lo scorso 24 marzo. Nel prendere tale decisione, i ministri dell’UE avevano deciso di mettere da parte l’iniziale opposizione della Francia e dei Paesi Bassi, che avevano determinato, lo scorso 18 ottobre, il rallentamento del processo di allargamento del blocco comunitario.  

Tuttavia, sono stati inseriti nuovi criteri per l’Albania, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento del sistema giudiziario. Nello specifico, è stato richiesto ai vertici di Tirana di garantire il funzionamento della Corte Suprema e dell’Alta Corte. Tale clausola, secondo quanto riportato, è stata inserita per rispondere alle eventuali obiezioni dei Paesi più scettici sull’ingresso dell’Albania nel blocco comunitario.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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