Il sostegno della Germania all’OMS contro i tagli degli USA

Pubblicato il 16 aprile 2020 alle 19:38 in Germania USA e Canada

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione globale per affrontare la pandemia di coronavirus e ha espresso sostegno all’Organizzazione Mondiale della Sanità dopo che gli Stati Uniti hanno tagliato i finanziamenti.

La Merkel, durante una videoconferenza dei leader del G7, ha affermato che la crisi può essere affrontata solo con una risposta internazionale forte e coordinata e ha espresso il suo pieno sostegno all’OMS. La cancelliera ha anche affermato di aver appoggiato le proposte della Commissione Europea per avviare una conferenza di donatori virtuali e ha aggiunto che i Paesi del G7 avevano una responsabilità speciale nell’aiutare gli Stati dell’Africa. 

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha invece partecipato ad una videoconferenza di ministri degli Esteri dell’Alleanza per il Multilateralismo, un gruppo di 23 Paesi che vuole promuovere la cooperazione globale in tempi di crescente nazionalismo in Europa, negli Stati Uniti e in altre aree del mondo. In tale occasione, Maas ha affermato che l’OMS rimale la “spina dorsale della lotta contro la pandemia”. “Non ha senso ora mettere in discussione la capacità dell’OMS di funzionare o il suo significato”, ha dichiarato dopo i colloqui e ha aggiunto che l’Alleanza aveva concordato di rafforzare l’organizzazione, aggiungendo che potrebbero esserci lezioni da imparare una volta che il peggio sarà passato. 

Alla domanda se la Germania interverrà per contribuire a colmare il divario lasciato dal taglio dei fondi degli Stati Uniti, Maas ha dichiarato ai giornalisti che un tale intervento quando un altro Paese ritira i contributi era sbagliato, in linea di principio, in quanto può incoraggiare altri a fare lo stesso. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha tagliato i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la sua gestione della pandemia di coronavirus, il 14 aprile, mentre le infezioni globali registrate hanno superato i 2 milioni. Trump ha dichiarato che l’OMS, che ha sede a Ginevra, ha promosso la “disinformazione” della Cina sul virus che probabilmente ha portato a un focolaio più ampio di quanto altrimenti si sarebbe verificato.

L’inviato speciale dell’OMS per l’epidemia, David Nabarro, ha risposto, il 15 aprile, che eventuali recriminazioni dovrebbero essere lasciate a quando il virus sarà stato sconfitto. “Se nel processo decidi di voler dichiarare che ritirerai finanziamenti o farai altri commenti sull’OMS, ricorda che non si tratta solo dell’OMS, ma dell’intera comunità per la salute pubblica”, ha affermato. “Ora ogni singola persona al mondo è un operatore sanitario pubblico, tutti si stanno assumendo la responsabilità, tutti si stanno sacrificando, tutti sono coinvolti”, ha aggiunto Nabarro.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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