Skopje: premier e governo in isolamento, rinnovato lo stato di emergenza

Pubblicato il 16 aprile 2020 alle 19:00 in Europa Macedonia

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Il premier della Macedonia del Nord, Oliver Spasovski, insieme a 3 ministri e il Segretario di Stato alla Salute, Vladimir Milosgevhanno annunciato di essere in isolamento volontario. 

La decisione è giunta giovedì 16 aprile, il giorno successivo al vertice con il sindaco di Kumanovo, Maksim Dimitrievskiin seguito risultato positivo al test per il coronavirus. All’incontro, svolto nel rispetto di tutte le norme di distanziamento sociale vigenti a causa dell’emergenza sanitaria in atto, erano presenti, oltre a Spasovski e Milosgev, anche il vicepremier, Sujar Osmani, il ministro della Salute, Venko Filipce, e il ministro dell’Istruzione, Arber Ademi. 

Nella stessa giornata dell’annuncio di Spasovski, il capo di Stato macedoneStevo Pendarovski, ha annunciato di estendere lo stato di emergenza nel Paese per i prossimi 30 giorni. Tale misura, tuttavia, ha specificato il presidente, non è una proroga della misura già in vigore, impossibile a livello costituzionale, ma rappresenta l’adozione di un nuovo decreto.  

La Macedonia del Nord, ha riconosciuto il presidente, è tra i Paesi europei che hanno adottato le misure più rigide per contrastare la diffusione del virus. Tuttavia, Pendarovski ha dichiarato di ritenere che la drasticità delle misure deve avere una durata ragionevole, per non intercorrere in problemi in settori diversi da quello sanitario. Per tale ragione, il presidente ha chiesto al governo di elaborare un piano per il graduale ritorno alla vita normale, almeno in ambito economico, a partire dal termine delle vacanze della Pasqua ortodossa, la quale si celebra domenica 19 aprile. 

A tale riguardo, il capo di Stato ha dichiarato di ritenere ormai chiaro che il mondo debba imparare a convivere con il virus per un periodo più lungo di quanto stimato, ma nel frattempo sarà necessario capire come condurre una vita funzionale, pur rispettando tutte le restrizioni e le misure precauzionali del caso. 

Attualmente, secondo il database della Johns Hopkins University, i casi di coronavirus in Macedonia sono 1.081, di cui 46 morti. Per fronteggiare l’emergenza, lo scorso 9 aprile Skopje aveva imposto ai cittadini il divieto di uscire dalle proprie dimore per tutti i giorni dalle 16:00 alle 05:00 del mattino seguente, mentre, per il fine settimana, dalle 16:00 di ogni venerdì, fino alle 05:00 del mattino seguente. Precedentemente, il coprifuoco vigeva nel Paese dalle 21:00 alle 05:00 del mattino.   

Il primo caso di contagio era stato confermato nel pomeriggio del 26 febbraio dal ministro della Salute, Venko Filipce. Stando a quanto dettagliato, si trattava di una donna macedone, rientrata nel Paese a bordo di un bus, nello stesso giorno dell’esecuzione del tampone, dopo essere stata in Italia. 

A causa della diffusione dell’epidemia nel Paese, lo scorso 17 marzo l’ex premier della Macedonia del Nord, Zoran Zaevaveva annunciato il rinvio a data da destinarsi delle elezioni parlamentari, annunciate lo scorso 3 gennaio in seguito alle dimissioni di Zaev e inizialmente programmate per il 12 aprile.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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