Mar Egeo: nuove accuse della Turchia contro la Grecia

Pubblicato il 16 aprile 2020 alle 18:45 in Grecia Turchia

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Il ministro della Difesa della Turchia, Hulusi Akar, ha accusato la Grecia di aver violato il diritto internazionale, data la presenza di militari nelle isole dell’Est dell’Egeo. 

Nello specifico, Akar, ripreso dal quotidiano ellenico Ekathimerini, ha dichiarato, giovedì 16 aprile, che mentre Atene accusa la Turchia di violare il diritto internazionale, è la Grecia stessa a non rispettare il Trattato di Losanna e, per tale ragione, Ankara non tollererà alcuna violazione intenzionale dei suoi diritti sovrani. 

In particolare, Akar contesta il mancato rispetto da parte della Grecia della clausola sulla demilitarizzazione delle isole del Dodecaneso, sancita dal Trattato di Losanna, firmato il 24 luglio 1923 dalla Turchia e dagli Alleati della Prima guerra mondiale, il quale pose fine al conflitto greco-turco. 

Ciò nonostante, ha sottolineato il ministro della Difesa di Ankara, Atene mantiene la propria presenza militare sulle isole e, in aggiunta, sebbene abbia acque territoriali per 6 miglia, “sostiene di avere uno spazio aereo di 10 miglia”. Tali pretese, ha aggiunto Akarsono contrarie sia al principio del buon vicinato sia al diritto internazionale. 

Le parole del ministro di Ankara giungono in risposta alle accuse della Grecia, la quale ha denunciato, dallo scorso 16 gennaio, i ripetuti sorvoli non autorizzati che i caccia turchi hanno condotto sulle isole dell’Egeo. In particolare, i caccia F-16 della Turchia hanno più volte sorvolato numerose isole del Dodecaneso, tra cui ArkiLisso, Farmaco, Gaidaro e Agathonisie le isole vicine, come Samo, LipsiChiosOinouses e Makronisi. Tali sorvoli sono stati più volte condannati dalla Grecia, la quale li considera come intromissioni non autorizzate nel proprio spazio aereo. 

L’ultimo sorvolo era avvenuto il giorno precedente alle parole di Akar, quando due F-16 della Turchia avevano, tra le 12:52 e le 12:59, a un’altitudine di 27.000 piedi, sorvolato su Samo, ArkiGrylousaLipsi e FarmakonissiSuccessivamente, sull’isola di Agathonissi, i caccia avevano volato una prima volta a una quota di 6.000 piedi e una seconda a 18.000 piedi.  

Poche ore prima del sorvolo del 16 gennaio, il ministro degli Esteri della Turchia,  Mevlut Cavusoglu,  aveva messo in dubbio la sovranità della Grecia su alcune isole dell’Egeo. Ankara aveva così chiesto l’avvio di un processo di dialogo per discutere della sovranità sulle isole, ma Atene aveva risposto che lo status giuridico del Mar Egeo e delle isole che ne fanno parte risulta disciplinato da trattati internazionali, motivo per cui “non vi è spazio per le dispute”.    

Successivamente, inoltreAkar aveva richiesto alla Grecia di demilitarizzare 16 isole dell’Egeo, nei pressi delle coste turche, ritenute illecitamente armate, e da quel momento sono continuati i voli non autorizzati degli aerei caccia F-16 turchi all’interno dello spazio aereo ellenico, in corrispondenza delle isole dell’Egeo. 

Nonostante le ripetute condanne da parte della Grecia, Akar aveva già annunciato, il 9 aprile, le intenzioni di Ankara di procedere in ogni caso con i suoi programmi di esplorazione energetica nell’Egeo, nel Mediterraneo orientale e nelle acque a largo di Cipro.  

A tale riguardo, Ekathimerini sostiene che le intromissioni della Turchia nello spazio aereo della Grecia sono da intendersi come una “indicazione della determinazione di Ankara di innalzare il clima di tensione” con Atene. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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