Coronavirus Portogallo: verso prudenti riaperture a maggio

Pubblicato il 16 aprile 2020 alle 10:21 in Europa Portogallo

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Marcelo Rebelo de Sousa, Presidente della Repubblica, e António Costa, Primo Ministro del Portogallo, hanno partecipato mercoledì 15 aprile alla presentazione del bollettino quotidiano della situazione epidemiologica di Covid-19 nel Paese.

Poco dopo presentazione del bollettino, Marcelo Rebelo de Sousa ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti e presentato un resoconto delle tre idee fondamentali dell’incontro cui ha preso parte con il comitato tecnico-scientifico della protezione civile portoghese e del sistema sanitario nazionale.

Il Presidente della Repubblica ha iniziato il suo intervento affermando che “il processo continua a seguire un’evoluzione positiva” innanzitutto per quanto riguarda la crescita della proiezione del virus in Portogallo”. Marcelo Rebelo de Sousa ha affermato che esiste un “rallentamento che può sembrare lento, ma che è sempre più significativo” e ha aggiunto che esiste anche una “riduzione dei valori della diffusione del virus”.

Il presidente conservatore ha ricordato che “all’inizio della pandemia, ciascuno dei portoghesi contaminati infettava 1.8 persone, mentre ora “i valori si sono ridotti in tutte le aree territoriali e sono al di sotto di ciò che ha caratterizzato l’inizio di questo processo”.

Per quanto riguarda l’evoluzione della pandemia, il Capo dello Stato ha dichiarato che “se aprile va come ci aspettiamo, a maggio i portoghesi vivranno socialmente con un virus che è stato superato”. Per Marcelo Rebelo de Sousa “è necessario conquistarsi l’apertura di maggio ad aprile, è necessario continuare a dare l’esempio che i portoghesi hanno dato dall’inizio in modo più intenso a Pasqua, ma ora su base regolare e coerente fino alla fine del mese” – ha spiegato riferendo che “questa è la base del successo, che è alla base del comportamento dei portoghesi”.

Se aprile va come previsto, il Presidente della Repubblica ritiene che, a maggio, i portoghesi inizieranno ad abituarsi all’idea di vivere con un focolaio molto ridotto, che all’inizio “rappresentava un rischio molto grave per la società portoghese”.

Il presidente della Repubblica ha ritenuto che maggio potrebbe anche essere un “mese di transizione” per una “ripresa progressiva della vita sociale ed economica”. Marcelo Rebelo de Sousa ha anche confermato che “tutto procede” per un rinnovo dello stato di emergenza alla fine di questa settimana. In Portogallo la proclamazione dello stato di emergenza è una prerogativa del Presidente della Repubblica

Mercoledì 15 aprile il primo ministro António Costa ha affermato che la riapertura dell’attività economica deve essere prudente e “con condizioni di fiducia nella società” ed ha affermato che in Portogallo le restrizioni all’industria sono state minori che in altri paesi.

Il leader socialista ha parlato con i giornalisti al termine dell’incontro con gli epidemiologi, a Infarmed, a Lisbona, sull’evoluzione della pandemia di Covid-19 in Portogallo, in cui ha ribadito che i cittadini in generale devono rendere questo aprile “un grande sforzo” per combattere la diffusione del nuovo coronavirus. Il primo ministro ha detto che, se tutto va bene, “ad aprile si ottiene la libertà per la vita”.

“Dobbiamo essere sempre prudenti, progressivi e misurare sempre le conseguenze delle decisioni in modo da non correre rischi. Allo stesso tempo, dobbiamo creare condizioni di fiducia nella società e condizioni affinché, con responsabilità, possiamo decidere di riaprire ristoranti, negozi di quartiere o supermercati” – ha dichiarato il Primo Ministro.

António Costa ha cercato di evidenziare l’importanza del fattore di fiducia sociale nel processo di riapertura, sostenendo che si può anche decidere di riaprire i ristoranti, ma poi, “se le persone non si sentono sicure, non ci vanno ai ristoranti”.

“Ogni volta che rimuoviamo una misura di restrizione, senza trattamento e senza vaccino, il numero di contagi aumenterà. Dobbiamo sempre misurare se, quando viene verificato questo rischio di maggiore contaminazione, sia controllabile o meno. Se è controllabile, allora quello è il momento in cui possiamo iniziare a ritirare le misure ” – ha concluso Costa.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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