Brasile: sale la tensione tra Bolsonaro e il Ministero della Salute

Pubblicato il 16 aprile 2020 alle 12:21 in America Latina Brasile

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Il coronavirus, che ha già ucciso 1.736 persone in Brasile e ha contagiato più di 28.000, mercoledì 15 aprile ha causato il primo scossone politico nel paese più grande dell’America Latina. Il numero due del Ministero della Salute brasiliano, Wanderson de Oliveira, ha presentato le sue dimissioni, secondo quanto riferito dal dipartimento stesso. Ore dopo, tuttavia, de Oliveira è apparso con il ministro Luiz Henrique Mandetta alla conferenza stampa quotidiana su Covid-19, in cui Mendetta ha spiegato che non ha accettato le dimissioni. Questi movimenti sono riflesso della tensione crescente tra il presidente Jair Bolsonaro e il suo ministro della Salute a causa delle divergenze su come gestire la crisi generata dal nuovo coronavirus.

Mentre Bolsonaro ignora le raccomandazioni di base del suo stesso ministro e si riunisce con sostenitori ed elettori in tutto il Paese, Mandetta insiste quotidianamente che l’isolamento sociale è la misura più efficace contro la diffusione della malattia e fa costantemente appello alle prove scientifiche.

De Oliveira ha scritto una lettera d’addio ai suoi collaboratori per annunciare le dimissioni, segnalando che anche Mendetta sarebbe stato deposto presto. “Ieri (martedì 14 aprile) ho avuto un incontro con il ministro, la cui destituzione è prevista per le prossime ore o giorni. Purtroppo non possiamo individuare il momento esatto. Non possiamo sapere se sarà un annuncio rispettoso o via Twitter” –  scrive de Oliveira, in riferimento all’uso di Bolsonaro di comunicare decisioni politiche sul popolare social network, come ha rivelato il quotidiano Folha de São Paulo.

Mandetta, che è un medico ed è stato deputato per due legislature, è già riuscito a salvare la poltrona la scorsa settimana grazie al sostegno dei militari che siedono nel Consiglio dei Ministri. Tuttavia, domenica 12 aprile ha perso quel supporto vitale quando ha dichiarato in un’intervista: “Dobbiamo tenere un discorso unico. Perché i brasiliani sono in preda ai dubbi. Non sanno se ascoltare il ministro della salute o il presidente”. I ministri militari considerano tali dichiarazioni un segno di insubordinazione, secondo la stampa locale.

Mandetta ha dichiarato la scorsa settimana che un medico “non abbandona il suo paziente”. De Oliveira è stato la chiave della squadra del Ministro della Salute, che all’arrivo si è circondato di tecnici. Il ministro ha ripetutamente avvertito che si sarebbe dimesso solo se il Presidente Bolsonaro glielo avesse chiesto o lo avesse destituito.

I brasiliani assistono da settimane al braccio di ferro tra il presidente Bolsonaro, da un lato, e il ministro e la stragrande maggioranza dei governatori, dall’altro. I governatori locali hanno decretato quarantene nei loro stati con la chiusura delle scuole e delle attività commerciali. Il governatore di San Paolo, João Doria, ha dichiarato che le dimissioni di Mendetta sarebbero “un disastro”. Nonostante le misure, la malattia si diffonde dalle grandi città verso l’interno con deceduti e nuovi infetti. Martedì 14 aprile scorso i governatori di Rio de Janeiro e Pará hanno rivelato di essere malati.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

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