USA-Marocco: vendita di attrezzature militari per 62 milioni di dollari

Pubblicato il 15 aprile 2020 alle 18:30 in Marocco USA e Canada

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Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la richiesta militare del Marocco per lacquisto di 10 missili e altre attrezzature militari per un valore stimato di 62 milioni di dollari. La US Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha annunciato la notizia il 14 aprile, affermando di aver consegnato la “certificazione richiesta per notificare al Congresso la possibile vendita”. La DSCA ha poi specificato che i missili richiesti sono del tipo AGM-84L Harpoon Block II.

Il Marocco intende usare i missili sul suo aereo da combattimento, multiruolo, F-16, al fine di migliorare le sue capacità di difesa sulle rotte marittime più critiche. Il Marocco non avrà difficoltà ad assorbire questi missili nelle sue forze armate”, si legge nella dichiarazione dellAgenzia. Il Paese nordafricano, che da anni punta a rafforzare il proprio sistema militare, ha anche richiesto l’acquisto di pezzi di ricambio, strumenti per le riparazioni, container e attrezzature di supporto e collaudo. Rabat intende procurarsi anche lequipaggiamento necessario per l’addestramento del personale. La trattativa include altresì la richiesta di “assistenza tecnica, di supporto logistico e di altri elementi correlati “.

La dichiarazione sottolinea che la vendita di missili al Regno del Marocco sostiene la politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, aiutando a migliorare le capacità di un suo importante alleato, che non fa parte della NATO. La DSCA ha descritto il Marocco come un partner importante che continua ad essere “una forza di grande rilevanza strategica per la stabilità politica e il progresso economico nel Nord Africa”.

Gli Stati Uniti sono il principale fornitore di armi del Marocco. Il Paese nordafricano ha ricevuto il 62% delle sue scorte militari dagli USA, tra il 2014 e il 2018, secondo l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI). Il Marocco è ampiamente conosciuto come il più forte alleato degli Stati Uniti nel Nord Africa e uno dei suoi partner più affidabili nella lotta al terrorismo. Dopo aver incontrato alcuni alti funzionari marocchini, nell’agosto 2019, il comandante dell’AFRICOM, la missione americana attiva sul continente africano, Stephen T. Townsend, ha dichiarato: “Le forze armate statunitensi e quelle marocchine possono rafforzare la capacità di lavorare insieme per fornire la sicurezza e un futuro più prospero alla regione”.

Il 4 marzo scorso, il Dipartimento di Stato americano ha approvato un’altra richiesta del Marocco per lacquisto di 25 veicoli corazzati. L’accordo, del valore di 240 milioni di dollari, riguardava gli Hercules M88A2, ovvero unità di recupero per i carri armati. Il loro ruolo è quello di sostituire le parti danneggiate, alimentare i veicoli e fornire l’energia necessaria a riavviare il motore. Il patto includeva anche 25 mitragliatrici calibro 50. Qualche mese prima, il 20 novembre 2019, il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita al Marocco di 36 elicotteri d’attacco Apache AH-64E e relative attrezzature per un costo stimato di 4,25 miliardi di dollari. Dati recenti provenienti dal Forum sul commercio delle armi del programma di vendite militari straniere degli Stati Uniti mostrano che il Marocco ha superato l’Arabia Saudita nell’acquisizione di armi americane per quanto riguarda la regione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Rabat e Washington intrattengono relazioni amichevoli dal 1905. Dal 1956, anno in cui gli USA riconobbero l’indipendenza del Paese Nord-africano dalla Francia, Marocco e Stati Uniti hanno collaborato soprattutto nella lotta al terrorismo. In particolare, il governo americano assiste quello marocchino nel promuovere la sicurezza del Paese, prevenire atti di terrorismo e contrastare la diffusione dell’estremismo violento. Grazie a tale assistenza, il Marocco è riuscito ad adottare una strategia molto complessa, che prevede misure di controllo, cooperazione regionale e interregionale, e politiche anti-radicalizzazione.

Il quadro di riferimento è il Programma EDA, Excess Defence Articles, gestito dall’Agenzia statunitense per la Difesa e la Sicurezza. Tale piano prevede di trasferire gratuitamente l’equipaggiamento americano inutilizzato ai governi stranieri e alle organizzazioni internazionali per favorire l’ammodernamento militare delle forze alleate. Il Marocco è uno dei maggiori beneficiari di tale programma, accanto ad altri Paesi arabi, come Israele ed Egitto, e alcuni Paesi europei.

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Chiara Gentili

di Redazione

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