La “Milk Tea Alliance” unisce i giovani di Thailandia, Taiwan e Hong Kong contro la Cina

Pubblicato il 15 aprile 2020 alle 20:14 in Cina Thailandia

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Un nuovo movimento, che si autodefinisce “Milk Tea Alliance” e che esprime solidarietà per Hong Kong e Taiwan contro l’ingerenza cinese, è diventato popolare in Thailandia ed ha mobilitato numerosi giovani contro Pechino. 

La “Milk Tea Alliance”, che prende il nome da una passione condivisa per il tè dolce, ha scatenato un’ondata di criticismo anti-cinese online, in un momento in cui Pechino sta cercando di migliorare la sua immagine, fortemente debilitata dalla crisi del coronavirus. Il movimento è diventato popolare in Thailandia, dopo che un gruppo di utenti cinesi di Internet hanno lanciato una campagna diffamatoria contro un giovane attore thailandese, popolare in Cina, e la sua compagna. Entrambi sono stati accusati di aver espresso sostegno per l’indipendenza di Hong Kong e di Taiwan. 

In Thailandia, il sostegno a Taiwan e Hong Kong è diventato un grido di battaglia per i cittadini che considerano il proprio governo troppo autoritario e troppo vicino a Pechino. L’hashtag #MilkTeaAlliance è stato tra i primi trend su Twitter in Thailandia, il 15 aprile, insieme a uno in lingua locale che si traduce in #MilkTeaIsThickerThanBlood, che ha registrato quasi un milione di tweet. L’ambasciata cinese ha commentato il movimento con un post su Facebook che condannava le critiche e gli individui che avevano attaccato le posizioni di Pechino. Il principio di “Una Sola Cina” e la posizione nei confronti di Hong Kong e Taiwan erano “irrefutabili” e “le recenti indiscrezioni online riflettono solo parzialità e ignoranza”, ha scritto l’ambasciata. Il post ha scatenato 17.000 risposte, soprattutto da parte di cittadini thailandesi.

“La narrativa ufficiale ripetuta tra governi, eserciti ed élite non è ampiamente accettata nella società thailandese”, ha commentato Wasana Wongsurawat, esperta di Cina dell’Università Chulalongkorn di Bangkok. “Il sentimento anti-Pechino è diventato parte della lotta dei thailandesi contro l’autoritarismo”, ha aggiunto. Una portavoce del governo di Bangkok ha affermato che l’esecutivo rispetta la libertà di espressione dei suoi cittadini e la questione non influisce in nessun modo sui legami del Paese con la Cina. Il governo di Taiwan e i manifestanti pro-democrazia di Hong Kong, da parte loro, hanno accolto con favore il supporto dei giovani thailandesi. La presidentessa di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha fatto i migliori auguri al Paese, in lingua thai, per il nuovo anno locale, iniziato 13 aprile. L’attivista pro-democrazia di Hong Kong, Joshua Wong, ha pubblicato un’immagine di tre bicchieri di tè al latte che si uniscono in un brindisi e ha fatto appello alla solidarietà panasiatica “per respingere tutte le forme di autoritarismo”.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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