Coronavirus: Cuba invia seconda brigata medica in Italia

Pubblicato il 14 aprile 2020 alle 8:17 in Cuba Italia

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Una seconda brigata di medici cubani è arrivata in Italia lunedì 13 aprile. I professionisti della maggiore delle Antille sono atterrati a Torino, dove sosterranno gli operatori sanitari del Piemonte nella lotta al coronavirus.

Si tratta della Brigata Henry Reeve, destinata dal ministero della Salute Pubblica (MINSAP) di Cuba al Piemonte. Il loro arrivo è annunciato in una nota rilasciata dalla regione e confermata dal governo dell’Avana.

A formulare la richiesta al MINSAP era stato il presidente della regione, Alberto Cirio, attraverso l’Ambasciatore di Cuba in Italia, José Carlos Rodríguez Ruiz.

La Brigata Henry Reeve è formata da 22 medici specialisti, 16 infermieri e da un coordinatore logistico. Opereranno in Piemonte durante l’emergenza a tempo indeterminato, finché sarà ritenuto necessario dalle autorità sanitarie dei due Paesi. L’apporto dei medici e degli infermieri cubani è a titolo gratuito.

Il governo cubano pratica da 55 anni, la cooperazione solidale nel campo della salute, inviando medici laddove si verificano emergenze sanitarie. Tra le più importanti missioni cubane, quella in Africa occidentale per l’emergenza Ebola, quella ad Haiti per il terremoto del 2010, e quella negli Stati Uniti per l’uragano Katrina. È proprio in occasione dell’uragano Katrina che la Brigada Henry Reeve si è formata con l’obiettivo di andare in soccorso delle popolazioni degli Stati Uniti colpite dal cataclisma.

Attualmente in Europa operano tre brigate cubane: due in Italia, una in Lombardia e una in Piemonte, e una ad Andorra. In totale nel mondo sono 20 le squadre di medici inviate all’estero per combattere il nuovo coronavirus.

Medici cubani e italiani lavoreranno fianco a fianco presso una nuova area sanitaria temporanea, in fase di allestimento a Torino – ha spiegato il governo dell’Avana.

“La nostra riconoscenza va innanzitutto a Cuba e agli operatori sanitari che hanno accettato di aiutare il nostro territorio in un momento così difficile” – ha scritto il presidente del Piemonte Cirio, che nel suo comunicato ringrazia “la Farnesina, il ministro della Salute Speranza e la Protezione civile nazionale per aver appoggiato la nostra richiesta, ma anche l’ambasciatore José Carlos Rodríguez Ruiz e il consigliere regionale Marco Grimaldi che insieme all’Aicec, l’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba, ci hanno supportato nei contatti con il Governo cubano accanto al nostro Settore Affari Internazionali. Essere da subito presenti come ‘sistema Italia’ nella sua completezza è stato un elemento di forza. Un grazie di cuore, poi, a Lavazza e alla Fondazione Specchio dei tempi, che in pochissime ore si sono attivate dandoci uno straordinario supporto per sostenere l’organizzazione e i costi del viaggio e a tutte le realtà, pubbliche e private, che stanno contribuendo a questa missione”.

Caffè Lavazza, una delle imprese private straniere che operano a Cuba, e la Fondazione Specchio dei tempi, hanno dato la loro disponibilità per sostenere le spese del viaggio dei medici bloccati all’Avana a causa della totale sospensione dei voli tra Cuba e l’Europa. Grazie al loro contributo è stato possibile noleggiare un Boeing 767 della compagnia Blue Panorama, decollato nel tardo pomeriggio dell’11 aprile da Milano Malpensa verso Cuba, per andare a prendere gli operatori sanitari.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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