Corea del Nord: rimpasto di alto livello nel mezzo della lotta al coronavirus

Pubblicato il 13 aprile 2020 alle 12:19 in Asia Corea del Nord

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Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha sostituito, con un importante rimpasto di alto livello, più di un terzo della sua Commissione per gli affari di Stato (SAC), il principale organo decisionale del Paese. In una rara riunione dell’Assemblea popolare suprema, domenica 12 aprile, 5 dei 13 membri della SAC sono stati sostituiti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale KCNA. Il Parlamento è stato convocato un giorno dopo la riunione dellUfficio politico del partito di governo, durante la quale Kim ha chiesto lintroduzione di misure più severe per affrontare lo scoppio della nuova epidemia di coronavirus. Tuttavia, un rapporto del gabinetto presentato allAssemblea ha ribadito che nella Corea del Nord “non un singolo caso” di coronavirus è stato ancora rilevato. Ciononostante, specifica il documento, “la campagna di emergenza statale contro lepidemia continuerà ad essere intensificata per prevenire la diffusione di COVID-19, dando priorità alla vita e alla sicurezza delle persone”.

La Corea del Nord ha affermato di aver testato almeno 700 persone e di averne messe in quarantena più di 500, ma non ha confermato nessun caso ufficiale, secondo quanto dichiarato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Tra le misure adottate per prevenire la diffusione del virus, figurano la cancellazione di quasi tutti i viaggi con la Cina e la Russia, la sospensione del turismo internazionale e l’imposizione di lunghe quarantene a migliaia di persone, tra cui diplomatici stranieri.

L’Assemblea suprema si riunisce una volta all’anno per adottare il bilancio dello Stato ed esercitare il suo mandato costituzionale volto ad approvare le nomine chiave e gli emendamenti legali, sebbene Kim detenga un potere quasi assoluto nel Paese. Anche i cambiamenti del personale hanno luogo durante l’incontro. Ri Son Gwon, ex comandante della Difesa promosso a ministro degli Affari esteri all’inizio di quest’anno, è uno dei neo membri della Commissione per gli affari di Stato, secondo quanto deciso dall’assemblea. Il suo predecessore, il diplomatico Ri Yong Ho, è stato invece licenziato dal suo incarico. Anche un altro ex ministro degli Esteri, Ri Su Yong, è stato rimosso dalla SAC. Sempre nella giornata di domenica 12 aprile, Kim Jong Un ha annunciato di aver supervisionato le esercitazioni militari eseguite da parte di aerei da assalto, delle quali si è detto estremamente soddisfatto.

L’11 aprile, l’ufficio politico della commissione centrale del Partito del Lavoro di Corea, presieduto dal leader nordcoreano, si è riunito per prendere importanti decisioni e ha annunciato misure statali più rigide per proteggere le vite dei cittadini e la loro sicurezza contro la pandemia. Esse prevedono il potenziamento dei servizi d’emergenza ma anche una spinta all’economia, alla difesa nazionale e alla stabilità del sostentamento della popolazione. Oltre a questo, la riunione dell’ufficio politico ha eletto la sorella del capo di Stato Nord-coreano, Kim Yo-jong, come membro a rotazione dell’organo di partito.

Sebbene Pyongyang abbia adottato controlli estremamente rigorosi alle frontiere, si teme la sua vulnerabilità alla diffusione del virus, avendo il Paese un sistema sanitario che non dispone di risorse sufficienti e essendo sottoposto a pesanti sanzioni internazionali. Secondo un professore della Ewha Womans University di Seoul, Leif-Eric Easley, la Corea del Nord oltre a non mostrare segni di debolezza durante la crisi pandemica mondiale vuole dimostrare al proprio popolo di trovarsi in una condizione di forza, perseverando con le esercitazioni militari.

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Chiara Gentili

di Redazione

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