Cina: i nuovi contagi da coronavirus raddoppiano in un giorno

Pubblicato il 12 aprile 2020 alle 10:09 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nella Cina continentale sono stati riportati 99 nuovi casi positivi al Covid-19. Si tratta del valore più alto registrato nelle ultime settimane.

A riportarlo, la Commissione Nazionale Sanitaria cinese (NHC), domenica 12 aprile, la quale ha sottolineato come i contagi registrati l’11 aprile siano raddoppiati rispetto al giorno precedente e come tale numero sia il più elevato dal 6 marzo scorso. In particolare, è stato specificato, si tratta di contagi di ritorno riguardanti cittadini cinesi provenienti dall’estero, e dei 99 casi solo due sono stati trasmessi localmente.

Non da ultimo, ciò che desta maggiore preoccupazione è altresì il numero di nuovi pazienti asintomatici, pari a 63. Anche in questo caso, si tratta di una crescita elevata rispetto alla cifra raggiunta il giorno precedente, pari a +34. Al momento, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie cinesi, il numero di casi infetti in totale ha raggiunto quota 82.052. Il timore comune è che il Covid-19 possa causare una seconda ondata di infezioni.

Metà dei casi “importati” è stata registrata a Shanghai, ritenuta tra i principali centri del commercio in Cina. Nello specifico, l’11 aprile, 52 casi su 99 sono stati riportati proprio in tale città e sono da ricollegarsi a cittadini cinesi che hanno viaggiato all’estero. A riferirlo, il 12 aprile, la commissione sanitaria municipale, la quale ha altresì affermato che, tra i nuovi pazienti infetti, 51 avevano viaggiato su di uno stesso volo proveniente dalla Russia, il 10 aprile. Il 52esimo caso, invece, riguarda un cittadino cinese giunto a Shanghai dopo un viaggio in Canada. Nella provincia Nord-orientale di Heilongjiang, sempre l’11 aprile, sono stati registrati 21 nuovi casi, riguardanti connazionali provenienti dalla Russia.

In tale quadro, a detta della NHC, in tutta la Cina il numero di contagi di ritorno registrato l’11 aprile ha toccato quota 1.280. Di questi, 799 sono stati trattenuti in ospedale e 36 versano in gravi condizioni. Ad Hong Kong, invece, sono state riportate 1.000 infezioni, di cui 4 decessi, a cui si aggiungono 45 a Macao e 385 a Taiwan, dove i morti da Covid-19 sono stati 6.

È stata una provincia cinese, Hubei, ad essere stata considerata l’epicentro del Covid-19, e, in particolare, la capitale Wuhan. Qui, dopo 76 giorni di isolamento, i divieti sul traffico in uscita sono stati ufficialmente sollevati a mezzanotte dell’8 aprile. Nel resto del Paese, negli ultimi giorni, è stata consentita l’apertura di diverse attività commerciali. Tuttavia, l’aumento dei contagi parallelamente ad un graduale ritorno alla normalità desta preoccupazione. Pertanto, uno dei portavoci della NHC, Mi Feng, l’11 aprile, ha chiesto alla popolazione di rafforzare le misure preventive e di continuare ad evitare assembramenti.

Nel frattempo, la pandemia continua a diffondersi nel resto del mondo e a causare vittime. Stando alle cifre trasmesse dalla Johns Hopkins University il 12 aprile, il numero di contagi a livello globale ha raggiunto quota 1.778.562, mentre i decessi sono pari a 108.902. Gli Stati Uniti rappresentano il Paese con il maggior numero di infezioni, pari a 530.006, seguito da Spagna e Italia. A livello di decessi, invece, è l’Italia a risultare il Paese maggiormente colpito, con 19.468 morti da Covid-19.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.