Arabia Saudita: coprifuoco esteso a tempo indeterminato

Pubblicato il 12 aprile 2020 alle 12:55 in Arabia Saudita Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il monarca dell’Arabia Saudita, il re Salman bin Abdulaziz al-Saud, ha esteso il coprifuoco a livello nazionale fino a nuovo ordine.

La notizia è stata riferita, domenica 12 aprile, dal Ministero dell’Interno del Regno, ed è da inserirsi nel quadro delle misure intraprese volte a frenare la diffusione di Covid-19. Inoltre, tale decisione scaturisce da un crescente aumento dei casi risultati positivi al virus, pari a circa 300 nuovi contagi ogni giorno negli ultimi quattro giorni. In particolare, stando ai dati del 12 aprile, i casi di infezione da coronavirus nel Regno saudita hanno raggiunto quota 4.033, di cui 52 decessi. Il bilancio risulta essere il più elevato tra i sei Paesi del Golfo, dove il totale delle infezioni ha superato i 13.200 e i morti sono pari a 88, nonostante le diverse misure restrittive intraprese.

Il ministro della Sanità saudita, Tawfiq al-Rabiah, basandosi sui risultati di alcuni studi, ha dichiarato che nelle prossime settimane il Regno potrebbe dover affrontare fino a 200.000 casi di infezione. Il minimo è, invece, di 10.000. Inoltre, ha avvertito al-Rabiah, sebbene il Regno abbia stanziato 7 miliardi di riyal per far fronte all’emergenza, l’aumento dei casi potrebbe raggiungere un livello superiore rispetto alle reali capacità del sistema sanitario del Paese. In tale quadro, il sovrano saudita ha stanziato 1.86 miliardi di dollari aggiuntivi per far fronte all’emergenza sanitaria e, a detta di al-Rabiah, altri 8.5 miliardi potrebbero essere sborsati entro la fine del 2020.

Il primo caso positivo al coronavirus in Arabia Saudita è stato registrato il 2 marzo scorso, ma ancor prima Riad aveva attuato restrizioni sui voli diretti verso il Regno, oltre a sospendere i pellegrinaggi verso le città sante di La Mecca e Medina, fino a stabilire il coprifuoco totale in entrambe il 2 aprile scorso. Ciò ha significato ostacolare uno dei cinque pilastri dell’Islam, che deve essere compiuto almeno una volta nella vita da ogni musulmano, a meno che le condizioni di salute o finanziarie glielo impediscano. Ogni anno tale pratica porta in Arabia Saudita circa 2 milioni di pellegrini da tutto il mondo ed era dal 1798, anno dell’invasione di Napoleone in Egitto, che il pellegrinaggio veniva svolto senza interruzioni.

Dal 2 aprile, Riad e le altre città principali erano state poste ad un coprifuoco di 24 ore, mentre nel resto del Paese, dove la disposizione ha avuto inizio il 23 marzo, la misura di lockdown valeva dalle 15:00 del pomeriggio alle 06:00 del mattino. Secondo quanto precisato dal Ministero dell’Interno il 12 aprile, rimane ancora in vigore il divieto di spostamento tra le 13 province del Regno. La regione orientale di Qatif, dove è stata registrata la prima infezione tra i pellegrini sciiti di ritorno dall’Iran, è in isolamento dall’8 marzo scorso.

Fino ad ora, in Arabia Saudita il coronavirus ha colpito soprattutto i campi di lavoro e le baraccopoli dei migranti situati nei pressi di La Mecca, Medina e delle altre maggiori città. I lavoratori immigrati, provenienti dal Sud-Est asiatico o da altri Paesi più poveri del mondo arabo, costituiscono circa un terzo della popolazione saudita e spesso vivono in campi affollati alla periferia delle città, terreno fertile per la diffusione del virus. In tale quadro, per sostenere coloro che non riescono ad accedere facilmente ai servizi sanitari, re Salman ha predisposto cure gratuite anche per gli immigrati, a prescindere dal possesso di permesso e residenza. Tuttavia, il virus non ha risparmiato la famiglia reale, dove si stima che siano circa 150 i membri risultati positivi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.