USA: picco di contagi e aiuti all’Italia

Pubblicato il 11 aprile 2020 alle 8:56 in Italia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno registrato oltre mezzo milione di casi confermati di coronavirus e un totale di 18.777 decessi legati alla pandemia, stando ai dati riportati dalla Johns Hopkins University dell’11 aprile. Con una maggiore diffusione dei test su tutto il territorio statunitense, il numero dei contagi ha mostrato inoltre un tasso di crescita tra i 30.000 e i 35.000 nuovi casi al giorno.

Nonostante i numeri degli USA pongano il Pase al primo posto al mondo per numero di contagi, le restrizioni ai movimenti dei cittadini sembrerebbero aver portato ad un calo nella diffusione dell’epidemia. Durante una conferenza stampa del 4 aprile scorso, il presidente americano, Donald Trump, aveva annunciato l’arrivo delle peggior settimana nella lotta al coronavirus, durante la quale il Paese avrebbe registrato il maggior numero di decessi. Il successivo venerdì 10 aprile, i decessi totali negli Stati Uniti sono arrivati ad oltre 18.600 e di questi oltre 2000 si sono verificati nelle ultime 24 ore dall’annuncio.

Le linee guidata per il distanziamento sociale, la chiusura temporanea di molte imprese e le limitazioni agli spostamenti hanno avuto un forte impatto anche sull’economia. Stando alle stime di alcuni economisti, nel solo mese di aprile 2020, potrebbero essere fino a 20 milioni i posti di lavoro persi dagli americani. Lo scorso 9 aprile, alcuni funzionari addetti all’ambito economico dell’amministrazione Trump hanno affermato che nel mese di maggio 2020 l’attività economica americana potrebbe riprendere il suo regolare svolgimento. Tuttavia, venerdì 10 aprile, il presidente Trump ha affermato che per decidere sulla riapertura dell’economia americana e sulla revoca delle restrizioni in vigore, si affiderà al consiglio di esperti in ambito sanitario, senza fornire un possibile riferimento temporale. Intanto, è prevista per il prossimo 14 aprile la creazione di un gruppo consultivo che si occuperà della riapertura economica statunitense post-emergenza.

Nella stessa giornata del 10 aprile, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha messo in guardia i Paesi del mondo affinché siano cauti nel sollevare le restrizioni imposte per arginare l’epidemia. Nonostante ci sia stato un rallentamento nella diffusione del virus in alcuni Paesi Europei come Italia, Germania, Spagna e Francia, essa è accelerata altrove, in particolare in Africa e in Paesi in conflitto. Nella stessa giornata lo Yemen, ad esempio, ha registrato il primo caso ufficiale.

Intanto, il 10 aprile, il capo della Casa Bianca ha disposto che funzionari dell’amministrazione americana aiutino l’Italia nella lotta al coronavirus, provvedendo forniture sanitarie, aiuti umanitari e altre forme d’assistenza. In particolare, in una nota a molti dei suoi ministri, Trump ha ordinato che il personale militare americano nella penisola mediterranea si renda disponibile per servizi di telemedicina, aiuti per la costruzione di ospedali da campo e per il trasporto delle forniture.  Il presidente americano ha poi esortato il proprio segretario al Commercio a incoraggiare i fornitori americani a dare alle autorità di Roma e al Sistema Sanitario italiano ciò che richiedono per combattere il coronavirus, ad eccezione di quei prodotti richiesti per la risposta all’epidemia negli USA.

Nella nota, Trump ha definito l’Italia uno degli alleati più stretti e di vecchia data di Washington che sta subendo le ripercussioni della pandemia su più fronti, con oltre 18.000 decessi, un sistema sanitario al limite del collasso e la minaccia di una grave recessione economica. Per tale ragione, nella comunicazione è stato fatto riferimento ad aiuti alla ripresa dell’economia italiana da parte delle autorità sotto la guida del Segretario di Stato, dell’Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale e della U.S. Export-Import Bank.

Se gli USA sono il Paese con il maggior numero di casi registrati l’Italia detiene invece il primato per numero di decessi. Stando al bollettino giornaliero pubblicato dal Ministero della Salute, il 10 aprile nel Paese sono state registrate 98.273 persone positive al coronavirus. I decessi sono arrivati a 18.849 e i guariti a 30.455. A livello mondiale, invece, i casi confermati all’11 marzo sono 1 milione e 698.626, stando ai dati della Johns Hopkins University.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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