Ciad: operazione “Collera di Bohoma” elimina circa 1.000 terroristi

Pubblicato il 11 aprile 2020 alle 6:11 in Africa Ciad

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L’esercito del Ciad ha dichiarato di aver ucciso circa 1.000 combattenti del gruppo jihadista di Boko Haram durante una missione antiterrorismo nella regione del Lago Ciad. Il portavoce dell’esercito, il colonnello Azem Bermendoa Agouna, ha riferito che anche 52 soldati hanno perso la vita dall’inizio della missione, lanciata il 31 marzo. “Mille terroristi sono stati uccisi e 50 canoe motorizzate sono state distrutte”, ha dichiarato il colonnello, riferendosi alle grandi imbarcazioni utilizzate dai terroristi per muoversi nelle acque del lago.

Agouna ha sottolineato che la missione è stata lanciata dal governo di N’Djamena dopo che circa 92 soldati sono stati uccisi, il 24 marzo, in un attacco di Boko Haram contro una base militare a Bohoma. Le sue operazioni si sono concluse venerdì 10 marzo e i combattenti sono stati costretti a lasciare il Paese.

Il bilancio dell’operazione, soprannominata “Collera di Bohoma”, è il primo rilasciato ufficialmente dall’inizio della missione, il 31 marzo. Secondo quanto riferito dal corrispondente di Al Jazeera in Nigeria, Ahmed Idris, il Ciad collabora altresì con le altre potenze regionali per rafforzare la Task Force Multinazionale Congiunta (MNJTF), avviata nel 2012 e composta dalle truppe di Benin, Niger, Nigeria, Camerun e Ciad per sconfiggere definitivamente Boko Haram e ripulire l’intera area dalle azioni del gruppo jihadista. Dal massacro di Bohoma, tuttavia, il Ciad ha espresso profonda delusione nei confronti della task force. “Il Ciad è solo a sostenere tutto il peso della guerra contro Boko Haram”, aveva detto il presidente Idriss Deby lo scorso fine settimana.

“Un’operazione simile a “Collera di Bohoma” era stata condotta cinque anni fa, nel 2015, ed era riuscita a decimare la popolazione di Boko Haram. Da allora, però, i combattenti si sono nuovamente raggruppati e hanno ricominciato ad attaccare e uccidere diversi obiettivi militari nella regione del Lago Ciad”, ha affermato il corrispondente di Al Jazeera. “Non è chiaro se questa operazione sarà la fine o l’inizio della fine di Boko Haram nella regione. Molti esperti ritengono che sarà molto molto difficile sconfiggere Boko Haram perché più che un gruppo esso rappresenta un’ideologia che si è diffusa da più di un decennio in Nigeria e che si sta riversando nei Paesi vicini”, ha aggiunto.

Il Lago Ciadè un vasto specchio d’acqua paludoso che confina con Niger, Nigeria, Ciad e Camerun. Le sponde occidentali del lago sono regolarmente colpite da combattenti armati provenienti dalla Nigeria nordorientale, dove Boko Haram ha iniziato la sua sanguinosa campagna terroristica nel 2009. Il Ciad ha dichiarato le province vicine al Lago Ciad “zone di guerra”, dando in questo modo ai militari libero sfogo per portare avanti l’offensiva.

Boko Haram è un gruppo fondamentalista nigeriano che, da quando ha avviato le proprie offensive, nel 2009, ha ucciso più di 35.000 persone e costretto circa 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Durante i loro assalti, i militanti dell’organizzazione rapiscono spesso donne e bambini per arruolarli e costringerli a compiere attentati suicidi. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, Camerun, Niger e Ciad, causando una grave crisi umanitaria in tutta la regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Boko Haram è particolarmente attivo nella zona del Lago Ciad, dove i militanti continuano a uccidere civili e a distruggere le abitazioni locali. La violenza dei terroristi ha contribuito ad aumentare il numero di sfollati interni, peggiorando nettamente le condizioni di vita degli abitanti della regione. Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Ciad al 38esimo posto nella lista dei 163 Paesi di cui è stato misurato l’impatto della minaccia terroristica, con un indice pari a 4,7. Il 22 marzo 2019, Boko Haram ha compiuto l’attacco più mortale commesso fino a quel momento contro le forze di sicurezza del Ciad, uccidendo circa 23 soldati, presso Dangdala, in prossimità del Lago Ciad.

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Chiara Gentili

di Redazione

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