Unità politica, misure anticipate e pochi contagi: il caso del Portogallo

Pubblicato il 10 aprile 2020 alle 10:11 in Europa Portogallo

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Il Portogallo, con 13.141 casi di positività riconosciuti e 380 morti, è il Paese dell’Europa occidentale meno colpito dal nuovo coronavirus dopo la Grecia, tanto da suscitare l’interesse della stampa straniera, che parla di “eccezione latina”.

“In questo paese con profonde radici cattoliche, entrare nelle celebrazioni pasquali non altera il rigoroso confinamento rispettato dai portoghesi dall’introduzione dello stato di emergenza fino al 18 aprile” – è così che il giornale svizzero Le Temps inizia un articolo  in cui definisce “felice eccezione” il Portogallo, che nel testo è  paragonato alla vicina Spagna, uno dei paesi più colpiti dal covid-19 nel mondo. Estendendo il paragone anche ad altri paesi, si nota che se la Spagna registra 34 morti ogni 100.000 abitanti, l’Italia ne registra 30 e la Francia quasi 17, il Portogallo ne registra 3,5. Con una popolazione simile a quella Portoghese, circa 11 milioni, il Belgio registra 23.000 casi e oltre 2.200 morti.

Come hanno fatto diversi media negli ultimi giorni, tra cui il tedesco Der Spiegel, il quotidiano ricorda che il Portogallo è il più isolato geograficamente e che ha avuto all’inizio solo casi di nuovo coronavirus importato dall’Italia e dalla Spagna e non tramite diretto dalla Cina. Inoltre, Le Temps sostiene l’idea che il Paese abbia imparato da ciò che stava accadendo nei vicini e si sia rapidamente protetto.

La direttrice del principale quotidiano portoghese, Diário de Notícias, Catarina Carvalho afferma che la chiave del successo è stata “la rigida disciplina osservata dalla popolazione”. Al quale il giornalista João Miguel Tavares ha aggiunto: “Quando le autorità ci hanno chiesto di rimanere a casa, eravamo già tutti a casa!”

Altri media internazionali – come RTBF, il sito web della radio-televisione franco-belga o la radio francese France Inter – pongono grande enfasi sul fatto che lo stato di emergenza, che in Portogallo compete al capo dello stato e non al governo, è stato decretato quando il paese avesse solo 100 casi di infezione. Tuttavia, fondamentale è stata l’autodisciplina dei portoghesi e il fatto che “molte scuole erano già senza studenti prima di essere chiuse”, e lo stesso è accaduto ai negozi a causa della mancanza di clienti.

Il governo ha intuito, dai dati della vicina Spagna, che quanto più durava la crisi sanitaria, tanto più drammatico sarebbe l’impatto sul turismo, un settore essenziale per l’economia portoghese. Con l’avvallo del presidente Marcelo Rebelo de Sousa, ha quindi scelto di adottare misure radicali ben prima che l’epidemia si diffondesse, per uscire dalla quarantena il più presto possibile.

La radio France Inter sottolinea come il Portogallo sia uscito dall’austerità molto prima e con maggior successo rispetto ad altri paesi dell’Europa meridionale, soprattutto con meno tagli alla salute.

Una delle misure più commentate dalla stampa internazionale, come la CNN e lo spagnolo El País, è stata la regolarizzazione di tutti gli immigrati e i richiedenti asilo, garantendo loro il pieno accesso all’assistenza sanitaria del paese, in quanto l’epidemia di coronavirus è aumentata.

La stampa spagnola evidenzia anche l’unità nazionale attorno al governo del socialista Antonio Costa. Grande eco ha avuto il discorso di Rui Rio, leader del Partito Socialdemocratico (PSD), l’opposizione di centro-destra, che ha affermato: “Il paese deve sapere che il PSD appoggia il governo in questa sfida. Stiamo affrontando un’emergenza nazionale e c’è bisogno di unità, solidarietà e senso della responsabilità nel nome dell’interesse nazionale. In questo momento non siamo in mano a un governo del partito avversario, siamo in mano al governo del Portogallo, che tutti dobbiamo aiutare. In questa sfida il PSD non è opposizione, è collaborazione. Dobbiamo essere tutti soldati della disponibilità per aiutare in questa lotta e aiutare il Portogallo a vincere con il minor numero di morti. Signor Primo Ministro, conti sulla nostra collaborazione. Le auguro coraggio, nervi saldi e molta fortuna, perché la sua fortuna è la nostra fortuna”.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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