Spagna: dubbi sul numero reale di vittime del coronavirus

Pubblicato il 10 aprile 2020 alle 6:29 in Europa Spagna

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Il ministero della Giustizia ha richiesto i quasi 4.000 registri civili di tutta la Spagna a ha chiesto che le autorità locali inviino tutte le informazioni sulle licenze di sepoltura concesse dal 14 marzo nelle 50 province spagnole.

Il governo vuole chiarire al più presto i dati ufficiali sulle vittime del coronavirus dopo che il quotidiano El Mundo ha rivelato che, secondo il calcolo delle Comunità Autonome, il numero effettivo di morti per Covid-19 è il doppio del numero ufficiale. Secondo le autorità di Castiglia-La Mancha, Madrid e Navarra, nel mese di marzo la mortalità nel Paese è aumentata di almeno il 50/60% rispetto al normale. In alcune regioni, come Castilla-La Mancha, il bilancio delle vittime è aumentato del 200%, secondo il Sistema di controllo quotidiano della mortalità in Spagna. 

Il ministero della Giustizia ha richiesto dai registri dati giornalieri sul numero di decessi e sulla località in cui si sono verificati e sul luogo del decesso, ma fonti del Ministero spiegano che non possono richiedere dati sulla causa della morte perché dal 1994 questa informazione non è stata inclusa nei registri. Con le statistiche dei registri civili viene alimentato il sistema di monitoraggio, al fine di disporre delle informazioni più affidabili e adeguate alla realtà possibile.

L’esecutivo vuole approssimare il numero reale di morti per Covid-19 in Spagna, che secondo il ministero della Salute è attualmente di 14.555 persone.

Tutto ciò viene fatto alla luce della difficoltà di conoscere i dati reali sulle morti per coronavirus. Martedì 7 aprile, il Ministro Salvador Illa ha ammesso che vengono contati solo i decessi confermati con un test diagnostico per il coronavirus, cioè quelli uccisi in ospedale, perché in questo momento vengono effettuati solo test su pazienti ospedalizzati, pazienti gravemente malati. I dati ufficiali non includono gli anziani che sono morti nelle case di cura perché, fino ad ora, non sono stati testati. Le ammissioni del ministro giungono dopo che il governo castigliano-manchego, a guida socialista, aveva riferito che il governo centrale non calcolava i morti nelle case di riposo cui non è effettuato il test. 

Il Tribunale Superiore di Giustizia di Castiglia-La Mancha ha rilasciato i dati dalla regione lunedì 6 aprile, in un rapporto secondo il quale 3.319 licenze di sepoltura rilasciate a marzo, di cui 1.921 erano correlate a Covid-19, ma sono state contate solo le morti confermate, come richiesto dal ministero, cioè 708 morti, un terzo di quelle considerate dalle autorità.

Per il governo spagnolo, già duramente criticato per aver sottovalutato la diffusione del virus nei primi dieci giorni di marzo e per la gestione delle attrezzature sanitarie da distribuire alle regioni, si aggiunge ora l’accusa di “occultare” il numero reale di morti. La gestione di Sánchez è stata oggetto della prima cyber-protesta nella storia del Paese. L’8 aprile oltre 1 milione di spagnoli si è connesso a una manifestazione on-line contro il governo.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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