In Polonia le restrizioni rimarranno fino alle elezioni

Pubblicato il 9 aprile 2020 alle 18:41 in Europa Polonia

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Per limitare ulteriormente il contagio da coronavirus, il governo della Polonia ha deciso di estendere le misure restrittive approvate in precedenza fino alle elezioni presidenziali, programmate per il 10 maggio. 

È quanto rivelato, giovedì 9 aprile, dal premier polacco, Mateusz Morawiecki, ripreso da Reuters, il quale ha altresì specificato che le attività commerciali non potranno ripartire fino al 19 aprile, mentre, per quanto riguarda le scuole e i trasporti, le restrizioni verranno ridotte non prima del 3 maggio. In tale contesto, il governo ha predisposto il rinvio degli esami di maturità. 

In aggiunta, in riferimento agli assembramenti nei luoghi di culto, il ministro della Salute, Lukasz Szumowskiha annunciato che nelle Chiese le funzioni pasquali potranno essere celebrate con un massimo di 5 persone all’interno dell’edificio. 

Come sottolineato da Reuters, la decisione del governo giunge in seguito alle critiche rivolte all’esecutivo in merito alla decisione di confermare la convocazione delle elezioni presidenziali per il 10 maggio. 

A tale riguardo, in particolare, risale allo scorso 6 aprile la decisione della Camera dei Deputati della Polonia in merito allo svolgimento delle elezioni per mezzi postali, come proposto dal dal partito di governo, Diritto e Giustizia (PiS). 

La misura è stata approvata nella Camera bassa, dove il PiS detiene la maggioranza, con 230 voti a favore, 226 contrari e 2 astensioni. Tuttavia, prima di diventare legge, la proposta del governo dovrà essere approvata anche dal Senato, dove il PiS è in minoranza, il quale, però, ha soltanto il potere di rimandare indietro la bozza di legge alla Camera, posticipandone l’approvazione.   

Nello specifico, secondo la bozza di legge presentata dal governo, i cittadini potranno votare senza recarsi fisicamente alle urne, dato che le schede elettorali saranno consegnate direttamente via posta presso i domicili degli elettori. Ogni cittadino depositerà la propria scheda in apposite cassette postali, le quali saranno collocate nei pressi delle proprie abitazioni.Tale modello varrà sia per il primo turno, il quale rimane programmato per il 10 maggio, sia per un eventuale ballottaggio, in programma per il 24 maggio. Tuttavia, è stato concesso al presidente della Camera il potere di rimandare il primo turno delle elezioni, ma non oltre il 17 maggio.  

La misura presentata dal governo ha attirato numerose critiche. In primo luogo, i cittadini temono che tale sistema possa comunque causare un aumento dei contagi da coronavirus, dovendosi in ogni caso recare presso le cassette postali. In secondo luogo, sono sorti dubbi in merito alla effettiva capacità del servizio postale di Stato di condurre con efficacia un tale sforzo logistico.   

Tuttavia, una delle principali critiche rimane quella avanzata dai candidati alle elezioni presidenziali, i quali lamentano di non aver potuto condurre in modo appropriato la campagna elettorale. Ciò, secondo quanto segnalato, compromette l’effettiva equità delle elezioni e, dall’altra parte, va a favore dell’attuale presidente, Andrzej Duda, il quale risulta in testa ai sondaggi e sostiene la proposta presentata dal PiS.  

Non potendo viaggiare nel Paese come di consueto, in particolare, la campagna elettorale quest’anno si è svolta online, principalmente sui media e sui social, ma i candidati sostengono che ad averne beneficiato particolarmente sia stato l’attuale presidente, il cui atteggiamento in prima linea per combattere l’emergenza è stato giudicato un atto di propaganda.     

In tale contesto, Reuters rivela che il partito di governo è stato accusato di voler sacrificare la salute dei cittadini per assicurare che Duda possa ottenere un secondo mandato, il che, secondo quanto segnalato da Reuters, si rivela cruciale per le speranze del governo di portare avanti la propria agenda politica fortemente conservatrice, dato che il capo di Stato è l’unico ad avere il potere di veto sulle leggi. Data quindi la vicinanza tra Duda e Diritto e Giustizia, alcuni esperti hanno evidenziato la possibilità che il partito di governo eserciti pressione affinché le elezioni si tengano in ogni caso il 10 maggio, sfruttando la forza e l’attuale popolarità di Duda, a rischio dopo la fine dell’emergenza.   

Da parte sua, il PiS ha respinto ogni accusa, dichiarando di voler esclusivamente preservare il regolare svolgimento delle procedure democratiche.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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