La Repubblica Ceca estende lo stato di emergenza e valuta la “quarantena smart”

Pubblicato il 9 aprile 2020 alle 16:08 in Europa Repubblica Ceca

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Il governo della Repubblica Ceca ha esteso lo stato di emergenza nel Paese fino al 30 aprile e sta valutando l’implementazione di un piano di “quarantena smart”. 

È quanto annunciato, giovedì 9 aprile, da Radio Prague, il quale ha ripreso le rivelazioni del premier di Praga, Andrej Babis 

In origine, aggiunge l’emittente radiofonica, il governo aveva richiesto l’estensione dello stato di emergenza fino a metà maggio. Tuttavia, in seguito alla discussione avvenuta in seno alla Camera dei Deputati, è stato deciso di prorogare la misura per un tempo minore.  

Nella stessa giornata, Reuters ha rivelato che la Repubblica Ceca sta vagliando l’implementazione di un sistema di tracciamento veloce dei movimenti delle persone, il quale prevede altresì il monitoraggio del rispetto del divieto di avere contatti con i cittadini risultati positivi al coronavirus. L’obiettivo, specifica il sito di informazione, è valutare un eventuale alleggerimento delle misure restrittive implementate in precedenza, le quali hanno consentito il rallentamento del contagio, ma mettono al tempo stesso a dura prova l’economia del Paese. 

Secondo le ultime stime, in particolare, le misure restrittive adottate da Praga hanno agevolato la riduzione dell’incremento medio dei nuovi contagi, il quale attualmente risulta essere pari a 224, in discesa rispetto ai giorni precedenti nonostante l’aumento del numero dei tamponi effettuati. 

Il rallentamento del contagio sta portando il governo a considerare sempre in misura maggiore l’implementazione di un sistema di monitoraggio sulla base del modello della Corea del Sud, ovvero dispiegando unità dell’esercito per effettuare test massivi e consentendo ai call center di utilizzare i dati dei telefoni cellulari e delle carte di credito per monitorare i contatti dei cittadini risultati positivi, così da imporre una quarantena selettiva. 

A tale riguardo, il commissario speciale per le misure volte a contrastare la diffusione del coronavirus, Roman Prymula, ha specificato che i dati attualmente in possesso del governo mostrano la stabilizzazione dell’epidemia, con un tasso di crescita anche inferiore a quanto stimato in partenza. Per tale ragione, potrà essere possibile sostituire le misure finora adottate con restrizioni mirate, indirizzate ai singoli individui. 

L’obiettivo di questa nuova possibile fase, chiamata “quarantena-smart”, è identificare le persone più a rischio, cioè chi ha avuto contatti con casi certi di coronavirus, così da poterle isolare e prevenire la diffusione del virus. 

In aggiunta, dato che il governo stima un tasso medio di contagio pari allo 0.4, l’obiettivo è mettere in quarantena le persone entro tre giorni dal contatto avvenuto con il cittadino positivo al coronavirus, così da non consentire la crescita esponenziale dei casi.  

Attualmente, ha spiegato Prymula, non è importante effettuare tamponi sui cittadini entro i tre giorni dai contatti con i pazienti positivi. Al contrario, è vitale il loro isolamento, per poi successivamente procedere con i test diagnostici mirati che, se effettuati troppo presto, potrebbero risultare negativi. 

La quarantena smart, secondo le previsioni, potrà partire in Repubblica Ceca già dalla prossima settimanaNel frattempo, le autorità del Paese non hanno diffuso tutti i dettagli del loro piano, criticato tuttavia dagli operatori sanitari regionali, i quali hanno dichiarato di non essere preparati per gestire e implementare le procedure digitali e tecnologiche richieste. 

Intanto, l’esercito sta componendo 33 squadre di militari, le quali saranno incaricate di effettuare i tamponi. Le unità riceveranno il supporto degli studenti di medicina che prestano servizio presso i call center, insieme ai dati sulla localizzazione dei cellulari e sulle transazioni bancarie effettuate dai cittadini. I dati raccolti, secondo le rivelazioni di Reuters, saranno in possesso dello Stato per sole sei ore. 

In aggiunta, ai cittadini è stato chiesto il download di un’applicazione per i cellulari, la quale utilizza il Bluetooth per determinare quali utenze sono state in prossimità di cittadini risultati positivi. 

Nel frattempo, continua a vigere nel Paese l’obbligo di indossare mascherine protettive in luoghi pubblici, di sottoporsi ai controlli della temperatura per chi lavora a cavallo tra frontiere e l’accesso ai negozi per le persone anziane tra le ore 10:00 e le ore 12:00.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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