Egitto, coronavirus: esteso di due settimane il coprifuoco notturno

Pubblicato il 9 aprile 2020 alle 14:45 in Africa Egitto

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L’Egitto ha deciso di prolungare di altri 15 giorni il coprifuoco notturno nazionale, estendendolo fino al 23 aprile. È quanto ha reso noto il primo ministro, Mostafa Madbouly, in una conferenza stampa televisiva, mercoledì 8 aprile, specificando però che il coprifuoco avrà inizio un’ora più tardi, alle 20.00. Il ministro ha poi aggiunto che gli aeroporti rimarranno chiusi sicuramente fino alla fine del mese, così come le scuole e le università, mentre i centri commerciali, i caffè e i negozi chiuderanno di notte e nei fine settimana.

L’Egitto ha altresì preso alcuni provvedimenti per ridurre l’impatto del coronavirus sull’economia. Tra questi, ha deciso di ridurre il tasso d’interesse del 3%, di consentire i trasferimenti di denaro ai lavoratori informali, di promuovere i pagamenti salariali, per i dipendenti regolari licenziati, tramite un fondo di emergenza, e di procedere con un’iniezione di 20 miliardi di sterline egiziane (1,27 miliardi di dollari) per sostenere il mercato azionario.

Per contrastare le conseguenze economiche dell’epidemia, lo scorso 15 marzo, la Banca Centrale egiziana (CBE) ha adottato misure preventive volte a garantire la sicurezza e la stabilità del settore bancario. Nell’occasione, la CBE ha dichiarato che tutte le banche avrebbero fornito i limiti di credito necessari per soddisfare il finanziamento di operazioni di importazione di prodotti di base e strategici, e avrebbero garantito che le richieste di società di importazione venissero soddisfatte per coprire le esigenze del mercato, con particolare attenzione a prodotti alimentari e generi di prima necessità. Inoltre, nelle istruzioni rivolte alle banche operanti sul mercato locale, la CBE ha disposto la cancellazione di tasse e commissioni applicate a vendite, prelievi bancomat, e pagamenti online per un periodo di 6 mesi.

Inoltre, va ricordato che, il 2 aprile, la Banca Mondiale ha annunciato un piano di finanziamenti da 7,9 milioni di dollari a sostegno del governo egiziano per fronteggiare l’emergenza del coronavirus. Nello specifico, secondo la dichiarazione ufficiale pubblicata sul proprio sito web, la Banca ha attivato la componente di risposta alle emergenze (CERC) nell’ambito del “Transforming Egypt’s Healthcare System Project”. Tale progetto, avviato il 27 giugno 2018, aveva l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza medica primaria e secondaria, e di aumentare la domanda di servizi di pianificazione sanitaria e familiare. In aggiunta a ciò, il nuovo piano di aiuti prevede ulteriori finanziamenti, consulenza politica e assistenza tecnica per assistere il Paese nella gestione dell’impatto economico e sanitario causato della pandemia.

Al momento, l’Egitto risulta uno dei Paesi più colpiti del continente africano e il secondo per numero di contaginel Nord Africa, dopo l’Algeria. I casi ufficiali risultano ad oggi 1152, inclusi 103 morti e 305 guariti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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