Coronavirus: la Colombia chiede aiuto al Fondo Monetario Internazionale

Pubblicato il 9 aprile 2020 alle 9:59 in America Latina Colombia

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Il governo colombiano ha annunciato martedì 6 aprile la richiesta di una linea di credito da 11 miliardi di dollari al Fondo monetario internazionale (FMI) per cercare di mitigare gli effetti della pandemia di coronavirus. Il responsabile del disegno, il giorno dopo che il presidente ha deciso di prolungare fino al 27 aprile la quarantena obbligatoria iniziata il 25 marzo, è il ministro delle finanze, Alberto Carrasquilla. “Abbiamo riserve internazionali, stiamo operando in permanenza per ottenere risorse aggiuntive, il Fondo monetario internazionale sta attualmente studiando la nostra richiesta di avere accesso come paese agli 11 miliardi di dollari di quella che viene chiamata la struttura di liquidità” – ha affermato Carrasquilla.

Il futuro economico, per un Paese colpito non solo dalla pandemia ma anche dalla caduta dei prezzi del petrolio, che rappresentano oltre il 9% delle entrate statali, sembra difficile. Il ministro ha parlato di “tempesta” per descrivere la situazione. “Questo è un fiume che scorre veloce, un ponte è caduto, dobbiamo fare un ponte provvisorio ma stiamo andando dall’altra parte” – ha detto durante il suo discorso nella sessione della Commissione economia della Camera dei Rappresentanti, condotto in videoconferenza. “Fortunatamente – ha aggiunto Carrasquilla – non sono arrivati, né li aspettiamo, ma potrebbero iniziare a sorgere problemi nel settore finanziario e la crisi economica potrebbe portare a una crisi finanziaria”.

La Colombia è la quarta economia dell’America Latina e l’anno scorso è cresciuta del 3,3%, ben al di sopra della media regionale ferma a poco meno dell’1%, mentre la valuta nazionale si è mantenuta stabile rispetto al dollaro, un caso raro nel 2019 per le monete latinoamericane. L’epidemia, tuttavia, ha scosso le previsioni ancor prima che Duque decretasse la quarantena. Il Banco de la República, la banca centrale colombiana, ha abbassato le aspettative di crescita mentre la valuta ha raggiunto tassi di cambio storici rispetto al dollaro, oltre i 4.000 pesos. “In circostanze così complesse, sappiamo che è essenziale che la banca fornisca ai mercati finanziari la liquidità necessaria per facilitare il credito e garantire il corretto funzionamento del sistema di pagamento” – ha dichiarato il governatore, Juan José Echevarría alla vigilia dell’inizio dalla quarantena.

In ogni caso, il Ministro delle finanze ha cercato di trasmettere serenità. “Bisogna avere tutti i meccanismi di copertura che sono stati creati per gestire queste situazioni” – ha affermato Carrasquilla, che ha ricordato inoltre alcune delle misure prese dall’esecutivo per affrontare la salute pubblica e mitigare gli effetti di Covid-19-che ha causato quasi 1.800 infezioni e 50 morti nel Paese andino.

Il presidente Duque inizialmente ha promesso un reddito di 160.000 pesos, circa 40 dollari, ai lavoratori autonomi e informali, quasi la metà della popolazione attiva. L’esposizione economica di quei milioni di colombiani che vivono di lavori quotidiani, si aggiunge a quella dei quasi due milioni di migranti venezuelani che vivono nel paese. Il sindaco di Bogotà, Claudia López, ha anche annunciato due settimane fa un sussidio di poco più di 100 dollari per le 350.000 famiglie senza risorse residenti nella capitale.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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