Il governo afghano rilascia 100 talebani

Pubblicato il 8 aprile 2020 alle 19:04 in Afghanistan Asia

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Dopo settimane di ritardi, il governo afghano ha annunciato il rilascio di 100 prigionieri talebani, una mossa che dovrebbe rappresentare un passo avanti verso i colloqui intra-afgani.

L’Ufficio del Consiglio di Sicurezza Nazionale in una dichiarazione ha confermato la liberazione dei prigionieri, affermando che era l’adempimento di un decreto del presidente, Ashraf Ghani. “In base al decreto del presidente Ghani dell’11 marzo, il governo della Repubblica islamica dell’Afghanistan ha rilasciato 100 prigionieri talebani in base alle loro condizioni di salute, età e durata della pena rimanente, come parte dei nostri sforzi per la pace e il contenimento di COVID-19”, l’ufficio del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha riferito in una dichiarazione, il 7 aprile.

“I 100 prigionieri erano nella lista più ampia che il gruppo tecnico talebano ha condiviso e discusso durante gli incontri con il gruppo tecnico della Repubblica islamica dell’Afghanistan a Kabul”, si legge ancora nella dichiarazione. “La Direzione Nazionale della Sicurezza e l’Ufficio del Procuratore Generale hanno accuratamente controllato i prigionieri, che hanno prestato giuramento di non tornare mai sul campo di battaglia. Il governo della Repubblica Islamica dell’Afghanistan ha ricevuto la stessa rassicurazione dalla leadership del gruppo a Doha”, secondo alla dichiarazione.

Il governo di Kabul doveva avviare il processo di rilascio di 100 prigionieri talebani, in cambio di 20 membri delle forze di sicurezza governative, il 2 aprile. Si trattava il primo passo verso la liberazione di 6.000 individui detenuti dal governo afghano e dal gruppo ribelle, al fine di rafforzare la fiducia tra le due parti, per avviare i colloqui di pace. “In mattinata è stato deciso che oggi sarebbero stati rilasciati 100 talebani in cambio di 20 membri delle forze di sicurezza afgane”, ha affermato un alto funzionario dell’ufficio del presidente afghano, Ashraf Ghani. I militanti islamisti sono delusi dai numeri limitati e dalla lentezza dei rilasci. I rappresentanti afghani, da parte loro, denunciano le continue violenze nel Paese. 

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. A seguito dell’invasione USA del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo. Gli Stati Uniti avevano iniziato a ritirare le loro truppe dall’Afghanistan, il 10 marzo, a seguito dello storico accordo tra talebani e rappresentanti statunitensi firmato a Doha, in Qatar, il 29 febbraio.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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