Germania e Taiwan: dubbi relativi alla sicurezza di Zoom

Pubblicato il 8 aprile 2020 alle 17:45 in Germania Taiwan

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Il governo di Taiwan ha chiesto alle agenzie governative di smettere di usare l’app per videoconferenze “Zoom”, a causa di dubbi in materia di privacy e sicurezza. Anche la Germania ne limita l’utilizzo. 

Se le agenzie governative devono tenere videoconferenze, “non dovrebbero usare prodotti con problemi di sicurezza, come Zoom”, ha dichiarato il governo di Taiwan, il 7 aprile. Tuttavia, non ha spiegato quali fossero i problemi dell’applicazione. Gli utenti giornalieri di Zoom sono aumentati a oltre 200 milioni a marzo 2020, poiché l’isolamento indotto dal coronavirus ha costretto numerosi dipendenti e professionisti a lavorare da casa. A Taiwan anche numerose scuole stanno utilizzando all’app gratuita per lo svolgimento e il coordinamento delle lezioni online. Tuttavia, la società sta ricevendo numerose critiche da parte degli utenti preoccupati per la mancanza di crittografia end-to-end delle sessioni di riunione. Il ministero dell’istruzione di Taiwan ha anche affermato che stava vietando l’uso di Zoom nelle scuole.

L’azienda, da parte sua, ha tentato di tranquillizzare gli utenti. “Zoom è in contatto con i governi di tutto il mondo e si concentra sulla fornitura delle informazioni di cui hanno bisogno, per prendere decisioni informate sulle loro politiche”, ha affermato un portavoce della società. La Zoom Video Communications Inc ha dichiarato che un gran numero di aziende e agenzie governative hanno effettuato revisioni approfondite della sicurezza prima di utilizzare la piattaforma. La società ha risposto alle preoccupazioni relative al suo software, secondo quanto dichiarato dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti in un promemoria distribuito ai massimi funzionari della sicurezza informatica e visionato dall’agenzia di stampa Reuters.

Tuttavia, anche il Ministero degli Esteri tedesco ha limitato l’uso di Zoom, a causa di preoccupazioni relative alla sicurezza, secondo quanto hanno affermato due fonti del governo tedesco. La notizia è stata resa nota l’8 aprile. Una delle fonti ha aggiunto che le conversazioni riservate non devono essere condotte su Zoom, perché le videoconferenze non sono state crittografate in modo completo. Sempre l’8 aprile, la società ha assunto un dirigente della sicurezza di Facebook, in risposta alle preoccupazioni sulla sicurezza del suo sistema. Intanto, però, il Ministero tedesco ha adottato la restrizione dopo aver concluso che il software di Zoom aveva punti deboli “critici”. La seconda fonte ha poi aggiunto che il governo tedesco non ha una posizione uniforme sull’utilizzo di Zoom e che ogni Ministero adotta le proprie politiche in tale ambito. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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