Coronavirus nel Golfo: gli ultimi aggiornamenti su Bahrein e Arabia Saudita

Pubblicato il 8 aprile 2020 alle 16:47 in Arabia Saudita Bahrein

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Sia l’Arabia Saudita sia il Bahrein continuano a far fronte all’emergenza coronavirus. Da un lato, il Regno saudita ha destinato circa 7 miliardi di riyal per la lotta al Covid-19. Dall’altro lato, il Bahrein ha stanziato 570 milioni di dollari per il settore privato.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute saudita, mercoledì 8 aprile, nelle ultime 24 ore i casi positivi al Covid-19 hanno registrato un aumento di +137, raggiungendo 2.932 infezioni. I decessi, invece, ammontano a 41. In Arabia Saudita, i contagi rappresentano oltre un terzo del numero totale registrato nei sei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo. La popolazione è stata nuovamente esortata a rispettare le misure volte a contenere di almeno il 90% la diffusione del virus, tra cui il coprifuoco totale nella capitale, a La Mecca e Medina e nelle principali città saudite. Tuttavia, secondo quanto affermato dal ministro Tawfiq Al Rabiah, stando ai risultati di alcuni studi, nelle prossime settimane il Regno potrebbe dover affrontare fino a 200.000 casi di infezione. Il minimo è, invece, di 10.000. Inoltre, sebbene il Regno abbia stanziato 7 miliardi di riyal per far fronte all’emergenza, l’aumento dei casi potrebbe raggiungere un livello superiore rispetto alle reali capacità del sistema sanitario del Paese.

Già dal 25 marzo, Riad aveva decretato il divieto di spostamento tra le 13 province del Regno, oltre a chiudere le porte della capitale e delle due città sante. Il 21 marzo, invece, era stata stabilita la sospensione di tutti i voli nazionali e delle corse di autobus, taxi e treni, ad eccezione di voli per casi umanitari o con comprovata necessità, aeromobili di evacuazione medica e di aviazione privata, così come gli autobus ed i taxi destinati al trasporto di personale sanitario o governativo, ed alcuni treni adibiti al trasporto merci. A livello religioso, una delle prime misure è stata la sospensione di pratiche e cerimonie comunitarie, così come la preghiera del venerdì presso le due moschee del Regno, ovvero la Sacra Moschea della Mecca, altresì nota come Grande Moschea, e quella del Profeta, considerata la seconda moschea più sacra per l’Islam.

Per quanto riguarda il Bahrein, qui i casi positivi al Covid-19, all’8 aprile, ammontano a 821, di cui 5 decessi e 467 guariti. Il Ministero del Lavoro bahreinita ha dichiarato, mercoledì 8 aprile, che il governo spenderà $ 570 milioni per garantire gli stipendi a 100.000 dipendenti del settore privato da aprile a giugno. Parallelamente, il governo si è altresì impegnato a pagare le bollette di acqua ed elettricità di cittadini e aziende, oltre a fornire agevolazioni fiscali in materia di immobili e turismo. Tali iniziative sono da inserirsi in un pacchetto di misure per il settore privato, dal valore di 11 miliardi di dollari. L’obiettivo è limitare il più possibile l’impatto negativo della pandemia di coronavirus a livello economico.

Non da ultimo, a partire dal 9 aprile, Manama ha decretato la riattivazione di alcune attività commerciali ed industriali, seppur in un quadro di misure preventive, tra cui il distanziamento, la facilitazione dello smart-working, le operazioni di sanificazione degli ambienti e la riduzione del numero del personale. Centri sportivi, cinema, bar e ristoranti continueranno ad essere chiusi al pubblico, ma potranno essere forniti servizi di consegna a domicilio.

In Medio Oriente, è l’Iran ad essere il Paese maggiormente colpito. Questo è stato accusato sia dal Bahrein sia dall’Arabia Saudita per non aver agito correttamente di fronte all’emergenza sanitaria. A tal proposito, Foreign Affairs ha riferito che il ministro degli Interni del Bahrein, Sheikh Rashid bin Abdullah al-Khalifa, ha accusato Teheran di “aggressione biologica”, ritenuta un crimine ai sensi del Diritto Internazionale, per aver nascosto lo scoppio dell’epidemia e non aver timbrato i passaporti dei viaggiatori del Regno. Sul suo account Twitter ufficiale, poi, il Ministero degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita ha condannato l’Iran per “aver creato una minaccia per la salute che mette in pericolo l’umanità”. Parallelamente, un giornale negli Emirati Arabi Uniti ha affermato che tutti i casi di coronavirus nella regione erano legati all’Iran, sebbene i primi casi di Covid-19 del Paese fossero da collegarsi a turisti cinesi provenienti da Wuhan. Tutto ciò, a detta di Foreign Affairs, potrebbe portare ad un peggioramento delle divisioni settarie in Medio Oriente, soprattutto per la componente sciita.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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