Coronavirus: Brasile vara aiuti per 60 milioni di persone

Pubblicato il 8 aprile 2020 alle 6:27 in America Latina Brasile

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Il governo del Brasile ha approvato un sussidio base di 600 reais (104 euro) per tre mesi per alleviare l’effetto del rallentamento economico tra i milioni di lavoratori autonomi e informali le cui attività sono state ridotte o annullate a seguito della diffusione del coronavirus nel Paese. Finora in Brasile sono morte 566 persone e quasi 12500 sono state infettate, la maggior parte nello stato di San Paolo.

Gli aiuti per quasi 60 milioni di brasiliani (un quarto della popolazione) per tre mesi rappresenteranno una spesa di 17 miliardi di euro per le casse pubbliche. Questo reddito straordinario sarà percepito dai lavoratori informali, dai lavoratori autonomi, dalle madri di famiglia e da altri 13 milioni di persone, considerate le più povere del Brasile, che fanno parte del programma Bolsa Familia. Pertanto “avranno risorse per affrontare la prima ondata di impatto, quella della salute, nei prossimi tre mesi. C’è un’altra ondata che ci minaccia e verrà dalla disarticolazione economica” – ha avvertito il ministro dell’economia, Paulo Guedes. La misura è stata approvata dalle Camere e ratificata dal Presidente Bolsonaro, entrando in vigore all’inizio di aprile.

Le autorità ammettono che identificare una buona parte delle persone che hanno il diritto di ricevere questo aiuto ed effettuare il pagamento mentre la raccomandazione delle autorità sanitarie è di evitare gli assembramenti sarà una grande sfida. Quando riceveranno i primi 600 reais dipende dalla risoluzione di tali problemi, affermano funzionari del ministero dell’Economia. Si considera comunque che entro metà aprile la maggior parte dei 60 milioni di aventi diritto avrà ricevuto il sussidio.

Il presidente Bolsonaro, che finora è stato il leader democraticamente eletto più impegnato a sottolineare la priorità del problema economico su quello sanitario, il che lo ha reso oggetto di violente critiche e anche di richieste di impeachment, poi lasciate cadare, cerca di recuperare l’iniziativa politica con misure che rafforzano la lotta contro la malattia e d’altro canto mitighino l’impatto sull’occupazione e aziende.

Il ministro Guedes ultraliberale, scelta da Bolsonaro per ridurre il settore pubblico al minimo indispensabile, da diversi giorni ha annunciato aiuti per miliardi di reais. Quello che ha definito “un bilancio di guerra” rappresenta, secondo i suoi conti, il 2,6% del PIL. “Tutte le risorse necessarie saranno utilizzate per difendere la salute e il lavoro dei brasiliani” – aveva detto martedì 31 marzo Guedes, presentando alcune misure durante la conferenza stampa quotidiana del ministro della Sanità Luiz Henrique Mandetta.

Gli aiuti presentati da Guedes ammontano globalmente a oltre 800.000 miliardi di reais (140 miliardi di euro), un’enorme spesa possibile perché la dichiarazione dello stato di calamità nazionale ha permesso di allentare il tetto della spesa pubblica. Il pacchetto include il trasferimento di fondi verso gli stati e i comuni che combattono sul campo negli ospedali e per le strade contro il nuovo coronavirus, aiuti per integrare salari, prestiti alle imprese, sostegni ad autonomi e partite IVA, sussidi alle famiglie.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

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