Boris Johnson in terapia intensiva: è stabile, non ha la polmonite

Pubblicato il 7 aprile 2020 alle 16:45 in Europa UK

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Il primo ministro britannico, Boris Johnson, a seguito di un peggioramento dei sintomi legati al coronavirus, è rimasto stabile durante la sua prima notte in terapia intensiva, presso un ospedale di Londra, secondo quanto ha riferito il suo portavoce. 

“Il primo ministro è stato stabile durante la notte e rimane di buon umore. Sta ricevendo un trattamento con ossigeno standard e respira senza altra assistenza. Non ha richiesto ventilazione meccanica o supporto respiratorio non invasivo”, ha dichiarato il portavoce del premier, aggiungendo che questo non ha la polmonite. Johnson, 55 anni, ha annunciato per la prima volta di essere risultato positivo al virus il 27 marzo e si è auto-isolato.

Dopo non essere riuscito ad abbassare la febbre alta per più di una settimana, è stato ricoverato all’ospedale di Guy e St Thomas, nel centro di Londra, da cui ha continuato a guidare il governo, fino a quando non è stato trasferito in terapia intensiva la sera del 6 aprile. “Nel corso del pomeriggio, le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su consiglio della sua equipe medica, è stato trasferito al reparto di terapia intensiva dell’ospedale”, ha reso noto un suo collaboratore in una nota, il 6 aprile. Johnson ha chiesto al segretario agli Affari Esteri, Dominic Raab, di sostituirlo in caso di necessità.

“L’attenzione del governo continuerà a essere quella di garantire che la direzione del primo ministro, tutti i piani per assicurarsi che possiamo sconfiggere il coronavirus e portare il Paese attraverso questa sfida”, ha affermato Raab. “Gli affari del governo continueranno”, ha aggiunto. Il portavoce del primo ministro ha reso noto, il 7 aprile, che il segretario agli Affari Esteri e il governo avevano l’autorità di decidere in merito alle questioni di sicurezza nazionale in assenza di Johnson. Tuttavia Raab non ha attualmente il potere di nominare o rimuovere i ministri dall’incarico. 

Intanto, almeno 5.373 persone nel Regno Unito sono morte di coronavirus. Prima di essere trasferito all’interno dell’ospedale, Johnson aveva twittato: “Ieri sera, su consiglio del mio dottore, sono andato in ospedale per alcuni test di routine poiché sto ho ancora i sintomi del coronavirus. Sono di buon umore e mi tengo in contatto con la mia squadra, mentre lavoriamo insieme per combattere questo virus e mantenere tutti al sicuro. La regina, che recentemente ha tenuto un raro discorso alla nazione proprio in relazione alla crisi del coronavirus, viene costantemente informata sulla salute del primo ministro Johnson.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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