Africa, coronavirus: il Ghana chiede l’alleggerimento dei debiti alla Cina

Pubblicato il 7 aprile 2020 alle 15:44 in Cina Ghana

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Il ministro delle Finanze del Ghana, Ken Ofori-Atta, ha dichiarato che la Cina deve fare di più per alleviare il debito dei Paesi africani che affrontano le conseguenze economiche della crisi di coronavirus. Sebbene l’Africa rappresenti solo una piccola parte dei casi globali, i suoi Stati ne stanno già subendo limpatto, con molte economie a rischio recessione e la perdita stimata di circa 20 milioni di posti di lavoro.

“La mia sensazione è che la Cina debba diventare più forte”, ha detto Ofori-Atta, lunedì 6 aprile, durante unintervista con Masood Ahmed, presidente del Center for Global Development, un think thank americano con sede a Washington. “Il debito africano nei confronti della Cina è di circa 145 miliardi di dollari e quest’anno sono richiesti oltre 8 miliardi di dollari di pagamenti. Questo aspetto va considerato”, ha affermato il ministro.

I governi africani chiedono 100 miliardi di dollari di assistenza, incluso il supporto per una moratoria su tutto il debito estero e alcune cancellazioni del debito. Ofori-Atta presiede attualmente il Comitato per lo sviluppo, un forum a livello ministeriale che fornisce consulenza alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale (FMI) su questioni relative allo sviluppo. Il ministro ha sottolineato che i Paesi africani stanno cercando dei modi per aumentare i loro diritti speciali di prelievo (DSP), una forma di riserve di valuta estera gestite dal Fondo per proteggere dai default del debito commerciale. “Questo non può accadere”, ha dichiarato Ofori-Atta. “Dobbiamo quindi trovare un modo per aumentare i DSP o dobbiamo fare in modo che gli europei offrano i loro DSP come via d’uscita”, ha aggiunto.

I casi in Ghana hanno raggiunto quota 287. “A seguito di misure che hanno migliorato la tracciabilità e la verifica dei contatti, il Ghana ha rilevato un picco di casi confermati di COVID-19, ha dichiarato un report dellagenzia di sorveglianza sanitaria. “Alla data del 6 aprile 2020, alle 23:30, sono stati registrati in totale 287 casi di COVID-19 con 5 decessi. La distribuzione regionale dei casi è la seguente: la regione della Grande Accra comprende la maggior parte dei casi (258) seguita dalla regione Ashanti (18), dalla regione settentrionale (10), dalla regione dell’ovest occidentale (1), dalla regione orientale (1) e dalla regione dell’est orientale (1) “, ha dichiarato l’aggiornamento. Il Ghana è il terzo Paese più colpito dell’Africa occidentale. Ai primi posti ci sono il Burkina Faso e la Costa d’Avorio con rispettivamente 364 e 323 casi.

Nel frattempo, il totale dei casi nel continente ha superato quota 10.000, con quasi 500 morti e 1.000 guariti. Il Sudafrica è lo Stato più colpito con oltre 1.600 casi. Solo due Paesi africani sono ancora immuni dal virus, ovvero Lesotho e Comore.

In Africa, ciò che spaventa di più è l’inadeguatezza dei sistemi sanitari, la povertà diffusa, la porosità dei confini e l’insicurezza legata alla presenza di gruppi ribelli e organizzazioni terroristiche. Tutti insieme, questi fattori rischiano di aumentare notevolmente le possibilità di contagio e di aggravare la situazione di emergenza qualora il virus dovesse diffondersi in maniera incontrollata sull’intero continente. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, l’Africa risulta mal equipaggiata per affrontare la minaccia e i governi devono cercare di fare di più per aumentare i controlli e identificare rapidamente i casi sospetti. La maggior parte dei sistemi sanitari risulta obsoleta e priva delle strutture necessarie a gestire casi di pandemia influenzale.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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