Tunisia: il Parlamento dà poteri speciali al governo

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 16:55 in Africa Tunisia

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Il Parlamento della Tunisia ha votato, domenica 5 aprile, a favore della norma costituzionale che prevede di delegare al governo il diritto di legiferare, per un periodo di massimo 2 mesi, attraverso decreti legge. La disposizione è inclusa nellarticolo 70 della Costituzione tunisina. Tale mossa servirà allesecutivo per accelerare i tempi dazione nel far fronte alla crisi sanitaria legata allemergenza del coronavirus. In particolare, la Tunisia sta attendendo il picco dei contagi, previsto nella prossima settimana o nei prossimi 10 giorni.

Il primo ministro Elyes Fakhfakh, parlando in unaula semivuota essendo molti deputati collegati online in videoconferenza, ha affermato di comprendere i timori del Parlamento, preoccupato che lapplicazione dellarticolo 70 possa significare un pericolo per la democrazia. Tuttavia, ha specificato il premier, lAssemblea continuerà a monitorare lazione del governo e avrà la possibilità di ritirare la delega in caso di abuso o mala interpretazione della stessa.

Intanto, secondo quanto si apprende da una nota presidenziale, il presidente tunisino Kais Saied ha deciso di trasferirsi nel Palazzo di Cartagine, dal momento che lemergenza coronavirus richiede una sua presenza costante. Presentatosi sempre come rappresentante del popolo, fin dal giorno del suo giuramento, il 23 ottobre 2019, Saied si era sempre rifiutato di dormire al Palazzo, preferendo tornare nella sua abitazione a Mhnila, alla periferia di Tunisi.

Finora, il Paese nordafricano ha registrato 574 casi di coronavirus e 22 decessi. La pandemia ha fermato il turismo, un settore chiave per la Tunisia, e numerose imprese e attività non essenziali sono chiuse dal 4 marzo. La polizia tunisina ha finora arrestato 1.119 persone per aver violato il coprifuoco notturno in atto dal 17 marzo, mentre 242 cittadini sono stati messi in detenzione per la violazione del blocco in atto dal 22 marzo, secondo quanto riportato dal portavoce del Ministero degli Interni, Khaled Ayouni. Nel frattempo la presidenza ha annunciato, martedì 31 marzo, che avrebbe rilasciato 1.420 prigionieri per alleviare l’affollamento delle carceri. Secondo la dichiarazione, il presidente Kais Saied ha ordinato altresì di innalzare di standard igienici nelle prigioni. 

La Tunisia, che sta prevedendo di subire una grave recessione economica, sta spingendo la banca centrale a tagliare il suo tasso di interesse chiave di 100 punti base. Fakhfakh ha inoltre annunciato che, per quest’anno, il governo ha ridotto le sue previsioni di crescita dal 2,7% all’1%. Come parte del suo budget fiscale annuale, la Tunisia avrà bisogno di circa 3.6 miliardi di dollari di fondi, di natura interna o esterna. La disoccupazione nel Paese risulta superiore al 15% e raggiunge picchi del 30% in alcune città. Anche l’inflazione è elevata e i governi hanno lottato a lungo per frenare i deficit fiscali e controllare il debito pubblico. Gli analisti avvertono che la crisi globale dovuta al coronavirus colpirà soprattutto il settore del turismo, che rappresenta circa l’8% del PIL nazionale ed è una fonte chiave di valuta estera, con circa 9 milioni di turisti che hanno visitato il Paese lo scorso anno. Contemporaneamente, il settore agricolo sta lottando contro una grave carenza di pioggia.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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