Regno Unito, coronavirus: Johnson ricoverato in ospedale

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 9:25 in Europa UK

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Boris Johnson è stato ricoverato in ospedale a causa della persistenza, da almeno 10 giorni, dei sintomi del coronavirus. Il primo ministro inglese continua ad avere la febbre molto alta ma le autorità insistono che si tratta di una misura puramente precauzionale. Il trasferimento in un ospedale di Londra, ancora ignoto alla stampa, è avvenuto domenica 5 aprile, dopo giorni di autoisolamento nella sua residenza. La scorsa settimana, Downing Street aveva negato che il primo ministro fosse seriamente malato, come invece affermato dai quotidiani inglesi.

La dichiarazione di un portavoce del premier, ha riferito, nella serata di domenica: “Su consiglio del suo medico, il primo ministro è stato ricoverato in ospedale per i test. È una decisione precauzionale, poiché il primo ministro continua ad avere sintomi persistenti di coronavirus 10 giorni dopo essere risultato positivo al virus”. Il portavoce ha poi aggiunto che Johnson resterà in ospedale “per tutto il tempo necessario” e sarà in contatto regolare con colleghi e dipendenti pubblici.

Se le condizioni del premier peggiorano, tuttavia, sarà Dominic Raab, primo segretario di stato, a farne temporaneamente le veci. Nel frattempo, Raab presiederà nella giornata di oggi, lunedì 6 aprile, una riunione del comitato C-19 del governo, quello che guida la risposta alla pandemia. La sterlina è caduta rispetto al dollaro e all’euro durante la notte di domenica, mentre i mercati si preparano alla possibilità che Johnson possa uscire di scena.

Il premier sperava di finire la quarantena il prossimo venerdì, ma la sua temperatura e i suoi problemi respiratori non sembrano migliorare. La scorsa settimana, il segretario alla Salute, Matt Hancock aveva dichiarato, in merito alla salute del primo ministro: “Sta bene. Gli parlo ogni giorno, più volte al giorno. Ha davvero messo le mani sul timone, ma continua ad avere la febbre. Nel frattempo, sta lavorando da Downing Street ed è di buon umore”. Di recente, Hancock è risultato positivo al coronavirus, sebbene i suoi sintomi sembrino essere notevolmente più lievi. La compagna di Johnson, Carrie Symonds, incinta, è anche lei affetta dal virus ma ha comunicato che si starebbe riprendendo.

Mentre Downing Street non ha specificato a quali test Johnson si sottoporrà in ospedale, gli esperti affermano che probabilmente i medici si concentreranno sulla valutazione di come i polmoni, il cuore e altri organi del primo ministro stanno rispondendo al virus. “I medici monitoreranno importanti segni vitali come la saturazione di ossigeno”, ha affermato il dott. Rupert Beale, a capo del laboratorio di biologia cellulare del Francis Crick Institute di Londra. “Controlleranno anche gli esami del sangue per vedere come appare la risposta immunitaria al virus e per valutare la funzionalità epatica e renale. Eseguiranno un elettrocardiogramma per controllare il cuore. Test più sofisticati possono includere una TAC del torace per ottenere un quadro accurato dei polmoni”, ha aggiunto.

Keir Starmer, il nuovo leader laburista, è tra i diversi parlamentari che hanno espresso su Twitter i loro migliori auguri a Johnson. “Auguro tutto il bene al primo ministro e una pronta guarigione”, ha scritto. Jeremy Hunt, ex segretario alla Salute e principale rivale di Johnson alla leadership del partito conservatore, ha twittato: “I miei pensieri vanno a Boris Johnson questa sera. Qualunque sia l’orientamento politico, l’intero Paese è unito e spera che il nostro primo ministro si rimetta in forma e guarisca al più presto”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha iniziato il suo briefing della domenica con la stampa inviando gli auguri a Johnson. “È un mio grande amico”, ha detto Trump del suo collega britannico. “Sono sicuro che starà bene, è un uomo forte, una persona forte”, ha aggiunto.

Il ricovero di Johnson è arrivato dopo che il Dipartimento della Salute ha dichiarato che il numero dei decessi ospedalieri collegati al coronavirus è di 4.934 persone, con un aumento di 621 vittime rispetto al giorno prima. I contagi attualmente registrati nel Regno Unito sono invece 47.806, di cui 135 guariti.

Sempre domenica, gli scienziati hanno avvertito che i kit per i test a domicilio ordinati dal governo dopo che Johnson aveva affermato che avrebbero potuto essere un “punto di svolta”, potrebbero invece non riuscire a rilevare più della metà dei casi di coronavirus. Era stato riferito che i kit sarebbero stati resi disponibili al pubblico in pochi giorni, ma domenica Hancock ha ritrattato sul loro arrivo imminente. Gli scienziati coinvolti nella convalida dei test a domicilio hanno dichiarato al quotidiano The Guardian che nessun test sul mercato ha ancora dimostrato di essere sufficientemente affidabile. Al momento, sono in grado di rilevare solo il 50% -60% dei casi con sintomi più lievi.

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Chiara Gentili

di Redazione

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