Mosca: l’aiuto russo all’Italia contro Coronavirus è disinteressato

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 6:14 in Italia Russia

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La Russia sta fornendo all’Italia aiuto e assistenza disinteressati nella lotta contro il coronavirus, nessun attacco da parte dei media locali e internazionali ci costringerà ad abbandonare questa linea, ha affermato in una nota Igor Konašenkov, il portavoce del ministero della Difesa russo.

“Abbiamo assistito a continui e incessanti tentativi che già da due settimane il quotidiano La Stampa sta mettendo in campo per screditare la missione dei russi che si sono mobilizzati per prestare aiuto agli italiani in difficoltà. Nascondendosi dietro gli ideali di libertà di parola e pluralismo di opinioni, La Stampa sta alimentando fake news russofobe da guerra fredda rimandando a ‘opinioni’ espresse da anonimi ‘alti funzionari’ di cui non si ha alcun riscontro” – attacca Konašenkov.

La Stampa, inoltre, non teme di utilizzare tutto ciò che gli autori riescono a inventarsi sulla base delle raccomandazioni che hanno trovato sui libri, a quanto pare ancora validi, di propaganda antisovietica” – assicura il portavoce del ministero guidato da Sergej Šojgu, che cita ad esempio come La Stampa abbia definito “inutile” il materiale russo inviato in Italia per affrontare l’emergenza sanitaria. La maggior parte dei medici e degli epidemiologi russi sono stati definiti dal quotidiano come “esperti di guerra biologica”. “Coloro i quali non hanno avuto l’onore di rientrare in questa categoria sono finiti tra i membri dell’intelligence militare russa” – ha ironizzato Konašenkov, che sottolinea come l’aiuto russo all’Italia sia stato oggetto di critiche anche sulla stampa internazionale, a partire da quella statunitense, il che ha spinto l’Ambasciata della Federazione russa a Washington a difendere la missione dei medici russi a Bergamo. “Quelli che politicizzano la nostra volontà di aiutare gli italiani semplicemente non conoscono la storia” – ha affermato l’ambasciatore Anatolij Antonov.

“Nonostante i sospetti sensazionalistici – ha continuato il portavoce della difesa russa – invece di condurre una guerra biologica, gli epidemiologi russi giunti in Italia per combattere il coronavirus stanno operando in 65 case di riposo di Bergamo assieme ai colleghi italiani. I medici militari russi, quotidianamente, fianco a fianco dei militari italiani, stanno edificando i reparti di terapia intensiva per salvare i cittadini italiani contagiati dal virus nel nuovo ospedale di emergenza di Bergamo. Tutto ciò viene fatto mediante la strumentazione russa definita ‘inutile’ dal quotidiano La Stampa. Nonostante le fake news, gli obiettivi della missione russa a Bergamo per l’anno 2020 sono evidenti, concreti e trasparenti. Si tratta di un’assistenza gratuita al popolo italiano che si è trovato colpito dalla pandemia di Covid-19. Il premio per gli sforzi profusi dagli esperti militari russi saranno le vite salvate e la salute del maggior numero di cittadini dell’eterna Repubblica Italiana”.

“Nella realizzazione di questa missione umanitaria nessuna aggressione scandalistica ci distoglierà dall’obiettivo né farà vacillare la nostra sicurezza sul fatto che stiamo agendo in buona fede. Per quanto riguarda i rapporti con i reali committenti della russofobia di La Stampa, i quali sono a noi ben noti, raccomandiamo loro di fare propria un’antica massima: Qui fodit foveam, incidet in eam (Chi scava la fossa, in essa precipita). Per essere più chiari: Bad penny always comes back” – si legge nella dichiarazione del generale Igor Konashenkov, pubblicata sulla pagina Facebook del ministero della Difesa della Federazione Russa.

Sull’aiuto russo all’Italia è intervenuta anche la diplomazia. “L’assistenza russa all’Italia nella lotta contro il coronavirus è di natura umanitaria e non ha alcun legame con l’agenda politica” – ha affermato in un briefing con la stampa il 2 aprile la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, secondo cui centinaia e migliaia di messaggi di gratitudine degli italiani sono giunti al ministero degli Esteri russo a seguito dell’invio degli aiuti da parte di Mosca.

Anche l’ambasciatore italiano in Italia Sergej Razov era intervenuto con una lettera aperta al giornale La Stampa dopo la pubblicazione dell’articolo che, con riferimento a fonti anonime, metteva in dubbio la reale utilità degli aiuti russi, rilevando allo stesso tempo la presenza di militari russi in un Paese membro della Nato. In un precedente intervento, il diplomatico aveva sottolineato che l’Italia non deve nulla alla Russia per l’assistenza ricevuta.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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