Emergenza coronavirus: gli Emirati a sostegno dell’Italia

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 15:13 in Emirati Arabi Uniti Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Dagli Emirati Arabi Uniti (UAE) è giunto in Italia un aereo con circa 10 tonnellate di forniture mediche, volte ad assistere Roma nella lotta al Covid-19.

L’aereo emiratino è giunto all’aeroporto italiano di Fiumicino nella mattina del 6 aprile, trasportando aiuti sanitari di cui beneficeranno circa 10.000 membri del personale medico italiano. L’iniziativa è da includersi in un’ottica di impegno da parte di Abu Dhabi e di collaborazione con i Paesi colpiti dall’emergenza coronavirus, con il fine ultimo di potenziare gli sforzi profusi a livello globale e frenare l’avanzata di Covid-19 ed i suoi effetti negativi. A tal proposito, l’ambasciatore degli UAE in Italia, Omar Obaid al-Shamsi, ha affermato che quanto compiuto riflette l’approccio umanitario del proprio Paese, che lo caratterizza fin dalla sua istituzione. Il Covid-19, è stato evidenziato, mette in luce l’efficacia di tale approccio, a beneficio di quegli Stati e di quelle popolazioni che stanno affrontando sfide difficili.

Le iniziative intraprese dagli Emirati a livello internazionale includono azioni di cooperazione in materia di assistenza di emergenza, a fianco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e l’invio di forniture mediche a diversi Paesi, tra cui Cina, Afghanistan, Iran, Pakistan e Seychelles. Per quanto riguarda l’Italia, il materiale spedito, ha affermato al-Shamsi, sosterrà lo staff medico, affinchè possa compiere la propria missione in sicurezza. Inoltre, è stato sottolineato, il popolo e i leader degli Emirati sono vicini all’Italia e a tutti gli altri Paesi colpiti dal coronavirus. Nello specifico, il carico atterrato a Fiumicino include 500.000 paia di guanti, 60.000 coperte, camici e copri-scarpe per il personale medico, 20.000 mascherine e 6.000 disinfettanti.

Da parte sua, il ministro degli Esteri italiano, Luigi di Maio, ha affermato che gli aiuti emiratini rappresentano il simbolo della solidarietà tra i due Paesi, oltre ad essere un valido aiuto per medici, infermieri e tutto il personale sanitario, che potranno salvare le vite altrui preservando, al contempo, la propria. Pertanto, il ministro ha ringraziato gli UAE a nome di tutto il popolo italiano, sottolineando come l’Italia non dimenticherà quei Paesi che hanno fornito supporto in questo momento di difficoltà, in cui la crisi non è solo sanitaria, ma anche economica e sociale.

Negli Emirati Arabi Uniti, secondo i dati del 6 aprile, il bilancio dei contagi da Covid-19 ha raggiunto quota 1.799, con 10 decessi e 144 casi di guarigione. Secondo un rapporto pubblicato da Step Feed, un tabloid emiratino, il Paese gode del miglior sistema sanitario nel mondo arabo. Nel 2019, la sanità emiratina si è classificata alla 47esima posizione, su un totale di 167 Paesi, nell’indice di prosperità Legatum, una società di private investment. Il risultato, è stato specificato, è stato il frutto di un’economia sviluppata, una stabilità interna, un’assistenza sanitaria di alta qualità e agli ingenti investimenti degli ultimi anni in ambito medico-scientifico e tecnologico. Nelle ultime settimane, gli UAE hanno stanziato ulteriori somme per facilitare lo sviluppo di meccanismi e strutture all’avanguardia, per affrontare e prevenire la diffusione del coronavirus, sia per il settore sanitario sia per la vita quotidiana della popolazione. Il tutto in un’ottica “smart”, che ha visto il Paese agire nell’immediato e con rapidità.

Sul fronte interno, il 4 aprile, il governo di Abu Dhabi ha deciso di prolungare a tempo indeterminato il coprifuoco notturno, che va dalle ore 20:00 alle 6:00 del mattino, con il fine di effettuare operazioni di sanificazione nei luoghi pubblici e frenare la diffusione del virus. Si tratta di una misura stabilita il 26 marzo scorso, dal nome National Disinfection Programme e che, inizialmente, avrebbe dovuto protrarsi solo fino al 5 aprile. Parallelamente, gli UAE hanno richiesto di rinviare l’Expo Dubai 2020, previsto dal 20 ottobre al 10 aprile 2021. Tra le nuove date proposte, vi sono il primo ottobre 2021 e il 31 marzo 2022. 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.